venerdì, 25 Settembre 2026

Ostetrica a domicilio in tutta la Lombardia, FIALS: “Una scelta che valorizza professione e sanità territoriale”

Roberto Gentile: «Dal 2020 sosteniamo un modello di cure primarie nel quale le ostetriche possano esercitare pienamente competenze e autonomia. Portare questa professionalità nelle case significa investire sulla salute di donne e neonati»

Milano, 25 settembre 2026 – FIALS Lombardia accoglie con favore l’estensione a tutta la regione del servizio di continuità assistenziale ostetrica a domicilio nel post parto, finanziato con 700 mila euro fino a dicembre 2027.

Dopo la sperimentazione avviata in alcune realtà lombarde, il servizio viene dunque esteso all’intero territorio regionale: entro una settimana dalle dimissioni una ostetrica potrà raggiungere mamma e neonato a domicilio, verificarne le condizioni di salute, offrire sostegno nella gestione dei primi giorni e individuare tempestivamente eventuali criticità.

«È una scelta che condividiamo perché mette insieme due questioni sulle quali FIALS insiste da anni: rafforzare la sanità territoriale e valorizzare pienamente le competenze delle professioni sanitarie», dichiara Roberto Gentile, Segretario Regionale FIALS Lombardia.

Una posizione che per FIALS viene da lontano. Già nel 2020 la Federazione chiedeva la realizzazione nelle cure primarie di unità interprofessionali nelle quali medici, infermieri, ostetriche e altre professioni sanitarie operassero, ciascuno secondo le proprie competenze, in “piena e distinta autonomia”. Nello stesso anno FIALS aveva posto il tema dello sviluppo professionale delle ostetriche e del rafforzamento della loro autonomia tecnico-professionale.

«L’ostetrica non è soltanto una figura legata al momento del parto: è una professionista che può assicurare continuità assistenziale, prevenzione e accompagnamento della donna anche dopo il rientro a casa», sottolinea Gentile. «Portare questa competenza sul territorio significa dare contenuto concreto alla sanità di prossimità, evitando che rimanga soltanto uno slogan».

FIALS aveva inoltre indicato, nel confronto sulla riforma dell’assistenza territoriale, la necessità di rafforzare assistenza domiciliare, équipe multiprofessionali, consultori e servizi per la salute delle donne, dei minori e delle famiglie.

«Investire nelle ostetriche significa riconoscere professionalità, competenza e autonomia e, nello stesso tempo, offrire alle famiglie una presenza qualificata in una fase particolarmente delicata. È questa la sanità territoriale che vogliamo: professionisti più vicini alle persone e competenze utilizzate fino in fondo», conclude Gentile.

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