Taranto, 25 settembre 2026 – ‘Non ho paura di indossarti’: in passerella ragazze e ragazzi che scelgono di non nascondere il diabete. Una sfilata dedicata ai corpi, alle fragilità e alla quotidianità delle persone che indossano i dispositivi per la gestione del diabete.
Si intitola ‘Non ho paura di indossarti’ l’evento organizzato dal personale degli ambulatori di Diabetologia del PTA di Massafra e OSDI (Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani) e patrocinato da ASL Taranto, che si terrà oggi, venerdì 25 settembre, alle ore 18:30 al Teatro Comunale di Massafra. Una sfilata di ragazze e ragazzi che, indossando i propri abiti preferiti, mostreranno senza timore i dispositivi per la gestione del diabete che fanno parte del loro corpo e della loro quotidianità.
Per una sera strumenti e dispositivi per il monitoraggio e la gestione del diabete, normalmente percepiti come elementi da nascondere, diventano parte integrante della persona che li indossa, raccontandone la storia. Un’iniziativa di sensibilizzazione rivolta all’intera comunità su una delle patologie croniche più diffuse, affinché non venga più percepita come un disagio o una fragilità.
Molte persone, infatti, tendono a nascondere microinfusori, misuratori della glicemia e dispositivi simili, fondamentali per la loro salute, spesso coprendo il proprio corpo e tacendo la propria condizione. Salendo in passerella, i pazienti mostreranno la propria autenticità, trasformando quelli che molti considerano segni di fragilità in elementi di identità e unicità. Da qui l’importanza di sensibilizzare anche sugli aspetti psicologici, sociali e relazionali delle persone affette da questa patologia.
“Questa iniziativa pone l’attenzione sulla persona prima ancora che sulla sua patologia – ha affermato Vito Bavaro, Direttore Generale ASL Taranto – Condividiamo pienamente lo spirito dell’evento e, soprattutto, il suo messaggio: promuovere una cultura della salute che non si limiti alla dimensione prettamente sanitaria, ma comprenda anche i valori dell’inclusione, della consapevolezza e della diversità come fattore di unicità, contribuendo a migliorare le condizioni di vita di tutti i pazienti che convivono con patologie croniche”.
L’evento, gratuito, è aperto al pubblico e vedrà la partecipazione di pazienti, professionisti sanitari, associazioni e rappresentanti delle istituzioni.