giovedì, 24 Settembre 2026

Psichiatria e psicogeriatria nell’era della medicina di precisione: il convegno ASL Foggia

Vulnerabilità, innovazione biologica e nuovi modelli di cura: convegno a Manfredonia l’1 e il 2 ottobre 2026

Manfredonia, 24 settembre 2026 – Due giornate di confronto scientifico e professionale dedicate alla psichiatria e alla psicogeriatria nell’era della medicina di precisione, con un approfondimento degli aspetti legati alla vulnerabilità, all’innovazione biologica e ai nuovi modelli di cura.

L’1 e il 2 ottobre si terrà il convegno patrocinato da ASL Foggia e organizzato su iniziativa del Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’azienda sanitaria, Savino Dimalta. L’evento si svolgerà nella sala conferenze del Regio Hotel Manfredi.

Nell’attuale contesto sanitario caratterizzato da una crescente complessità e rapide innovazioni scientifiche, l’iniziativa intende offrire uno spazio di confronto orientato alla costruzione di nuovi modelli di cura fondati sull’evidenza, sulla personalizzazione e sull’integrazione interdisciplinare.

L’obiettivo è offrire ai professionisti della salute mentale strumenti aggiornati per integrare biologia, clinica e psicoterapia nei percorsi di cura, per interpretare la vulnerabilità come dimensione dinamica e stratificabile, applicare modelli di medicina di precisione nei disturbi psichiatrici e neurocognitivi e governare l’innovazione terapeutica nell’ambito dei modelli assistenziali sostenibili.

Il convegno, il cui presidente onorario è il professore Antonello Bellomo, ordinario di Psichiatria dell’Ateneo foggiano, è inserito nel percorso di formazione professionale, rivolto a medici chirurghi di area interdisciplinare, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori professionali, assistenti sanitari e terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva. Previsto il riconoscimento di 10,5 crediti formativi ECM, iscrizioni su www.la-fad.it.

“La psichiatria e la psicogeriatria stanno vivendo una fase di trasformazione, caratterizzata dall’integrazione tra neuroscienze, biologia molecolare, strumenti diagnostici avanzati e innovazioni terapeutiche ad alto impatto sia clinico che organizzativo”, spiega Savino Dimalta, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di ASL Foggia e Referente Scientifico del congresso. “In questo scenario – prosegue – il concetto di vulnerabilità assume un ruolo centrale, sia come elemento trasversale lungo l’intero arco di vita che come chiave interpretativa dei disturbi mentali e neurocognitivi. Il congresso – conclude Dimalta – intende analizzare l’evoluzione in una prospettiva di sistema, creando una rete fra ricerca traslazionale, pratica clinica e modelli assistenziali nei Dipartimenti di Salute Mentale”.

Il focus della prima giornata di lavori sarà dedicato al continuum della vulnerabilità psicotica e ai disturbi dell’umore, approfondendo il contributo dell’epigenetica, della neuroinfiammazione e delle tecniche avanzate di imaging nella comprensione dei meccanismi patogenetici.

L’innovazione biologica viene declinata in chiave applicativa attraverso l’analisi degli antipsicotici long-acting, degli algoritmi terapeutici nella depressione resistente e delle prospettive emergenti legate agli psichedelici.

In questo contesto è inserito il workshop interattivo dedicato alla gestione del rischio clinico nei Dipartimenti di Salute Mentale, che integra innovazione farmacologica, psicoterapia e implicazioni forensi, per favorire una riflessione condivisa sulla responsabilità professionale, sulla valutazione della vulnerabilità e sulla sostenibilità delle decisioni cliniche nei servizi territoriali, promuovendo modelli operativi coerenti con le evidenze scientifiche e con le esigenze organizzative.

Nel corso della seconda giornata sarà ampliata la prospettiva della psicogeriatria e dei disturbi neurocognitivi, esplorando il passaggio dalla vulnerabilità psichiatrica alla neurodegenerazione.

L’attenzione ai segnali prodromici, ai fattori di rischio modificabili e ai meccanismi biologici sistemici, inclusi infiammazione e fragilità, sarà integrata con le più recenti evidenze sui biomarcatori liquorali e plasmatici e con il contributo della valutazione neuropsicologica nella predizione di conversione.

Oggi la medicina di precisione nei disturbi neurocognitivi rappresenta una sfida clinica e organizzativa: l’introduzione delle terapie disease-modifying impone una revisione dei percorsi diagnostici, una maggiore integrazione interdisciplinare e una attenta valutazione dell’appropriatezza e della sostenibilità nel contesto dei servizi pubblici.

Le due giornate congressuali hanno ottenuto anche il patrocinio dell’Università degli Studi di Foggia, dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Foggia, della Società Italiana di Psichiatria, del Coordinamento nazionale del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, dell’Airalzh – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus e del Comune di Manfredonia.

Notiziario

Archivio Notizie