Pescara, 24 settembre 2026 – All’Ospedale San Massimo di Penne, più della metà degli interventi ginecologici viene eseguita con tecniche endoscopiche. È un’attività che negli ultimi tre anni ha contribuito a una media di 1.200 interventi complessivi all’anno e che ora potrà svilupparsi grazie a una nuova colonna laparoscopica, entrata in uso l’11 settembre.
Con questo investimento, l’ASL di Pescara rafforza la dotazione tecnologica della Ginecologia di Penne e sostiene un’attività chirurgica già consolidata. La colonna riunisce le apparecchiature che permettono ai chirurghi di osservare su uno schermo le immagini riprese durante l’intervento e di operare con gli strumenti endoscopici. La nuova tecnologia consentirà all’équipe di incrementare le procedure laparoscopiche e resettoscopiche e di ampliare il ventaglio delle patologie ginecologiche trattabili nel presidio.
“Abbiamo già un’attività chirurgica endoscopica importante. Con questa nuova tecnologia possiamo farla crescere e ampliare le possibilità di cura offerte nel nostro presidio”, spiega la Dr.ssa Silvia Bramante, che dirige, con incarico temporaneo, la UOSD di Ginecologia dell’ospedale di Penne.
I dati: tra il 2023 e il 2025 il reparto ha eseguito in media 1.200 interventi all’anno, oltre la metà dei quali con tecniche endoscopiche. Nel 2026, alla data odierna, gli interventi eseguiti sono 768.
L’investimento permette di sviluppare la chirurgia ginecologica a Penne e di offrire alle pazienti la possibilità di accedere nel presidio a un maggior numero di trattamenti.