mercoledì, 23 Settembre 2026

Centrale SUEM 118 di Vicenza: rinnovo ambulanze, arriva la nuova unità a biocontenimento per le emergenze infettive

Il nuovo mezzo garantisce l’autonomia strategica nella gestione delle patologie ad alta contagiosità, assicurando interventi immediati e massima sicurezza per gli operatori

Vicenza, 23 settembre 2026 – Si rinnova la flotta dei mezzi di soccorso della Centrale SUEM 118 di Vicenza con l’acquisizione di due nuove ambulanze. I nuovi mezzi, del valore complessivo di circa 320 mila euro, sono stati acquistati nell’ambito di una gara regionale gestita da Azienda Zero e vanno a sostituire altrettanti mezzi che hanno concluso il loro ciclo di vita, ma rispetto a questi ultimi rappresentano un significativo progresso in termini di dotazioni tecniche e funzionalità operative.

«Ringraziamo la Regione per la costante attenzione al rinnovo del parco mezzi di soccorso – sottolinea il Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica Peter Assembergs – che ci consente di mettere a disposizione dei nostri operatori e dei cittadini, nelle situazioni di emergenza, una flotta sempre aggiornata e completa nelle dotazioni. In particolare è evidente che in specifiche situazioni poter contare su mezzi specializzati può rappresentare un vantaggio salva vite, oltre che un’importante garanzia di sicurezza per gli operatori e per i pazienti stessi».

Una delle due nuove ambulanze, assegnata alla sede di Vicenza, è classificata come unità ad alto biocontenimento certificata BSL-4 (Biological Safety Level 4), ovvero in grado di garantire il trasporto in totale sicurezza di pazienti affetti da patologie infettive ad alta contagiosità. Un mezzo unico nel suo genere, che consente all’ULSS 8 Berica di intervenire in piena autonomia anche negli scenari di emergenza biologica più complessi.

Il tutto grazie a una serie di accorgimenti tecnici specifici, come spiega il dott. Federico Politi, Direttore dell’U.O.C. SUEM 118 di Vicenza: «Il vano sanitario è mantenuto in pressione negativa costante, con filtri HEPA H14 posizionati alla base del veicolo in grado di trattenere oltre il 99,9% degli agenti patogeni prima che l’aria venga rimessa in circolo, azzerando i rischi di contaminazione per l’equipaggio e per la popolazione esterna. Al sistema si affianca una barella dedicata ad alto biocontenimento, in combinazione con dispositivi di protezione individuale di terzo livello. La doppia barriera – mezzo in pressione negativa e barella isolata – crea una struttura a doppio scomparto stagno, che non solo previene la diffusione del virus, ma permette all’équipe di monitorare e assistere il paziente critico in totale sicurezza. La struttura e i materiali sono inoltre progettati per garantire un ambiente sigillato e sicuro, che previene la fuoriuscita di agenti patogeni e riduce il rischio di contagio. Allo stesso tempo, sono scelti per essere leggeri, resistenti e confortevoli, assicurando stabilità durante il trasporto e riducendo lo stress per il paziente».

La disponibilità di questo mezzo assicura alla Centrale Operativa di Vicenza di poter intervenire in autonomia, in modo complementare ai veicoli dei centri di riferimento nazionali (come Roma o Milano), riducendo in modo significativo i tempi di trasporto nei contesti a rischio. Il mezzo si integra inoltre nei percorsi protetti dedicati ai pazienti infetti già previsti tra Pronto Soccorso e reparto di Malattie Infettive.

La seconda nuova ambulanza è stata invece assegnata all’Ospedale di Noventa e, oltre a una completa dotazione per far fronte a tutte le situazioni di emergenza che possono incontrare gli operatori sanitari, si caratterizza per un innovativo sistema di disinfezione e auto-pulizia batterica continua del vano sanitario, migliorando gli standard di igiene e sicurezza sanitaria e semplificando le operazioni di gestione ordinaria del mezzo.

«Entrambi i mezzi – continua il dott. Politi – rispondono ai più elevati standard di sicurezza: tutte le attrezzature, i moduli interni e la barella con il paziente ancorato sono certificati per resistere a sollecitazioni pari a 10 volte la forza di gravità (10G). Inoltre a bordo sono presenti barelle a movimentazione elettrica, che azzerano lo sforzo fisico degli operatori, defibrillatori di ultima generazione, ventilatori polmonari per area critica e massaggiatori cardiaci automatici. Sul mezzo ad alto biocontenimento sono inoltre installate esclusivamente tavole spinali in fibra di carbonio».

Con questi due nuovi mezzi l’ULSS 8 Berica rafforza la propria capacità di risposta nelle situazioni di emergenza, sia per le missioni di soccorso ordinarie sia in situazioni ad alto rischio biologico.

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