martedì, 22 Settembre 2026

Un Paese sempre più anziano e la sfida del danno alla persona: 25 settembre a Napoli convegno nazionale MEDEA

Il 25 settembre esperti e docenti da tutta Italia a confronto sull’evoluzione della valutazione medico-legale del danno alla persona – dalla fragilità dell’anziano alle macrolesioni, fino alle nuove Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale – in un Paese in cui gli over 65 sono ormai un quarto della popolazione e sono destinati a superare un terzo entro il 2050

Napoli, 22 settembre 2026 – La medicina legale italiana attraversa una fase di profonda evoluzione, tra nuovi indirizzi scientifici, cambiamenti normativi e sfide sempre più complesse nella valutazione del danno alla persona. Temi che assumono particolare rilievo alla luce dell’invecchiamento della popolazione: secondo i dati ISTAT, al 1° gennaio 2026 gli over 65 in Italia sono 14,8 milioni, quasi un quarto dei residenti, e le previsioni indicano che saliranno a oltre un terzo della popolazione (34,5%) entro il 2050, con un raddoppio dei “grandi anziani” ultraottantacinquenni. Uno scenario che rende sempre più cruciale coniugare rigore scientifico e pratica professionale nella tutela del bene salute. Su questi scenari si confronteranno alcuni tra i principali esperti italiani in occasione del convegno nazionale “L’evoluzione della medicina legale tra consensus, linee guida e pratica applicativa”, promosso dall’Associazione MEDEA – Associazione Specialistica Medicina Legale e delle Assicurazioni, in programma a Napoli il 25 settembre 2026, dalle ore 9:30, presso l’Hotel Mediterraneo. L’evento è patrocinato dal Comune di Napoli, dalla Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA) e dalla Federazione delle Associazioni dei Medici Legali Italiani (FAMLI ETS).

I lavori si apriranno con i saluti e la presentazione del dott. Vittorio Casaccia, presidente dell’Associazione MEDEA, cui seguirà la lectio magistralis del professor Massimo Niola, ordinario di Medicina Legale all’Università Federico II di Napoli, dal titolo “Dall’homo faber all’homo socius: l’evoluzione del danno alla persona”: una riflessione sul passaggio da un danno misurato sulla capacità produttiva a una valutazione che abbraccia l’intera dimensione relazionale e sociale dell’individuo. La prima sessione, moderata dal segretario MEDEA Giovanni Del Vecchio, entrerà nel vivo dei temi oggi più rilevanti per l’attività valutativa. Il dott. Lucio Di Mauro, segretario nazionale SIMLA, interverrà sul ruolo delle Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale della Società all’interno del Sistema Nazionale Linee Guida, strumento sempre più decisivo per garantire uniformità e rigore metodologico nella valutazione del macro-danno. Il vicepresidente SIMLA Franco Marozzi affronterà i criteri di inquadramento e lo stato anteriore della persona anziana, mentre il professor Emanuele Capasso interverrà sull’aspettativa di vita nei macrolesi neurologici alla luce del position paper SIMLA. Completano la sessione il professor Riccardo Zoia, sulla valutazione della sofferenza menomazione-correlata, e il dott. Arnaldo Migliorini, presidente FAMLI, sul ruolo del medico legale nell’accertamento tecnico preventivo ex art. 696-bis c.p.c.

Nel pomeriggio, dalle 14:00 alle 17:00, i moderatori Roberto Cortese e Giovanni Zambra guideranno una sessione interattiva e una tavola rotonda con gli interventi di Gianluca Auriemma, Alessandro Feola, Davide Ferorelli, Giovanni Lodato e del direttore scientifico MEDEA Luca Scognamiglio. Il confronto sarà dedicato a temi di immediata ricaduta pratica: dalla funzione conciliativa del CTU alla personalizzazione del danno, dal risarcimento in forma di capitale o di rendita fino alla formazione specialistica dei medici legali. Un’occasione di confronto tra esperienza professionale, ricerca scientifica e nuovi indirizzi della disciplina, per mettere a fuoco strumenti e prospettive della medicina legale di fronte alle trasformazioni della società.

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