martedì, 22 Settembre 2026

Internalizzazione dei servizi dell’AOUP di Catania. Azienda conferma impegno per la tutela dei lavoratori

Catania, 21 settembre 2026 – In relazione alle dichiarazioni diffuse alla stampa dalla UILTUCS provinciale, nelle quali la sigla sindacale esprime preoccupazione per il futuro occupazionale delle circa 500 lavoratrici e lavoratori impiegati nei servizi per operatori sociosanitari e ausiliari del Policlinico “G. Rodolico-San Marco”, attualmente dipendenti della società Pfe Spa, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria, Giorgio Giulio Santonocito, precisa quanto segue:

«Stupisce la posizione espressa dalla UILTUCS, che appare fuorviante rispetto a quanto più volte rappresentato dalla Direzione strategica alla stessa organizzazione sindacale e alle altre organizzazioni sindacali intervenute in modo collaborativo sulla vicenda. L’Azienda, infatti, ha espresso la volontà prioritaria di salvaguardare i lavoratori, nel pieno rispetto delle norme che regolano i servizi in questione.

Proprio nel rispetto della normativa e delle indicazioni della Regione Siciliana, si sta procedendo con le attività necessarie a verificare e attuare l’internalizzazione dei servizi, come previsto dalla legge Finanziaria Nazionale n.199 del 30 dicembre 2025.

Le procedure avviate sono state illustrate alla Regione durante uno specifico incontro tenutosi all’Assemblea Regionale Siciliana, il 21 luglio scorso, con tutte le Aziende sanitarie siciliane. Anche la UILTUCS è stata informata negli incontri del 24 marzo e del 14 settembre scorsi, allo scopo di garantire la massima trasparenza e consentire un aggiornamento costante ai lavoratori.

Nel corso degli incontri è stato comunicato che l’Azienda ha già pubblicato il bando di mobilità per 16 OSS e che sarebbero successivamente state avviate le procedure per le assunzioni attraverso il collocamento mirato previsto dalla legge 68/99, in collaborazione con l’Ufficio Territoriale del Lavoro.

Nell’incontro del 14 settembre, la UILTUCS ha chiesto aggiornamenti sull’internalizzazione dei lavoratori aventi diritto, sulla clausola di salvaguardia da inserire nella gara, sulle procedure di mobilità degli OSS e sulle assunzioni previste per i titolari della legge 68/99.

L’Amministrazione ha ribadito che tutte le procedure necessarie sono in corso e che, una volta conclusa la mobilità per i 16 OSS e completate le assunzioni relative al collocamento mirato, i posti residui, pari a 90 unità, saranno messi a concorso nei limiti previsti dalla normativa, con una riserva per l’internalizzazione del personale OSS già impiegato nell’attuale ditta appaltatrice. Si tratta di una linea già illustrata e ribadita dall’Azienda anche nell’incontro all’ARS.

È, dunque, un percorso che l’Azienda sta conducendo con grande senso di responsabilità nel rispetto delle direttive regionali e della normativa vigente, al fine di tutelare i lavoratori e, al contempo, garantire la piana osservanza delle regole che disciplinano l’organizzazione dei servizi. No ad allarmismi – conclude il direttore generale Santonocito – che finiscono per comunicare un senso di disagio e di provvisorietà che è l’esatto opposto dell’ordinato percorso che questa direzione sta portando avanti».

Notiziario

Archivio Notizie