TRIESTE 21 settembre 2026 – In relazione ad un video recentemente pubblicato e diffuso attraverso i social network, nel quale vengono formulate osservazioni riguardanti l’attività e la prenotazione di visite della SC Cardiologia del PO di Gorizia, si ritiene opportuno fornire alcune precisazioni, nel rispetto dei pazienti, degli operatori sanitari e della normativa vigente.
L’Azienda sanitaria comprende le preoccupazioni che possono accompagnare ogni richiesta di assistenza e considera con la massima attenzione le segnalazioni degli utenti. Ogni segnalazione circostanziata viene esaminata attraverso i canali istituzionali, ricostruendo il percorso assistenziale sulla base della documentazione sanitaria e amministrativa disponibile e acquisendo, quando necessario, le valutazioni dei professionisti coinvolti.
La programmazione e l’erogazione delle visite cardiologiche non sono affidate a valutazioni arbitrarie, ma avvengono nel rispetto della normativa nazionale e regionale, delle disposizioni aziendali e dei criteri clinici di appropriatezza e priorità. La data di accesso ed il luogo di svolgimento della prestazione è determinata tenendo conto della classe di priorità indicata dal medico prescrittore, della tipologia di prestazione richiesta, delle condizioni cliniche rappresentate e della disponibilità nell’ambito della rete assistenziale.
In presenza di sintomi nuovi, improvvisi o suscettibili di indicare una situazione urgente, il cittadino non deve attendere una visita programmata, ma deve rivolgersi tempestivamente ai servizi deputati alla gestione dell’urgenza, secondo le indicazioni ricevute dai professionisti sanitari. L’appropriatezza del percorso e l’eventuale grado di urgenza possono essere valutati esclusivamente sulla base di elementi clinici attendibili, non attraverso una rappresentazione necessariamente parziale affidata ai social network.
La SC Cardiologia del PO di Gorizia opera secondo procedure finalizzate a garantire equità di accesso, continuità assistenziale, sicurezza delle cure e corretta presa in carico degli utenti. L’Azienda monitora costantemente l’organizzazione delle attività e interviene sulle eventuali criticità accertate, senza sottrarsi alle proprie responsabilità e senza formulare valutazioni prima che siano concluse le necessarie verifiche.
Con riferimento al singolo caso richiamato nel video, l’Azienda non può diffondere informazioni cliniche, amministrative o relative al percorso assistenziale dell’interessato. Tale limite non costituisce una mancata risposta, ma rappresenta l’adempimento degli obblighi di riservatezza, del segreto professionale e della disciplina in materia di protezione dei dati personali. La pubblicazione spontanea di informazioni da parte di un utente non autorizza automaticamente l’Azienda sanitaria a divulgarne o confermarne ulteriori dettagli.
Allo stato, e indipendentemente dalla pubblicazione del video in questione, non risulta pervenuta all’Ufficio Relazioni con il Pubblico una segnalazione corredata di tutti gli elementi necessari a consentire la puntuale identificazione del caso e la completa ricostruzione della vicenda.
L’Azienda resta pertanto disponibile ad approfondire quanto rappresentato e invita l’interessato, qualora non vi abbia già provveduto, a rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico attraverso i canali istituzionali, fornendo le informazioni e l’eventuale documentazione utili a consentire lo svolgimento delle necessarie verifiche.
Ciò permetterà all’Azienda di esaminare compiutamente la vicenda e di fornire all’interessato un riscontro individuale e circostanziato, nel rispetto della riservatezza e della normativa in materia di protezione dei dati personali.
L’Azienda riconosce pienamente il diritto dei cittadini di manifestare opinioni, formulare critiche e segnalare eventuali disservizi. Allo stesso tempo, auspica che il confronto pubblico si svolga sulla base di informazioni complete e verificate, con modalità rispettose della dignità dei pazienti e dei professionisti. Rappresentazioni inesatte o decontestualizzate possono generare ingiustificato allarme e compromettere la fiducia nei servizi sanitari e nel lavoro quotidianamente svolto dagli operatori.
L’Azienda si riserva di tutelare nelle sedi competenti la propria reputazione e quella dei propri professionisti qualora, all’esito delle verifiche, dovessero emergere affermazioni oggettivamente false, contenuti lesivi o condotte eccedenti il legittimo esercizio del diritto di critica.
La SC Cardiologia del PO di Gorizia continuerà a svolgere la propria attività nel rispetto dei principi di legalità, appropriatezza clinica, imparzialità, trasparenza, tutela della riservatezza e centralità della persona assistita.
Il Direttore della SC Cardiologia del PO di Gorizia
Dott.ssa Gerardina Lardieri