Il programma è svolto dalla Neurologia di Olbia in sinergia con il Servizio di Psicologia delle Cure Primarie
Olbia, 21 settembre 2026 – Ha preso il via oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, un nuovo progetto realizzato dalla Struttura Dipartimentale di Neurologia e Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell’Ospedale Giovanni Paolo II nell’ambito del Piano triennale regionale per la prevenzione e la cura delle demenze (Fondo regionale per le annualità 2024-2026), insieme alla Struttura di Psicologia delle Cure Primarie. Diversi utenti, valutati e selezionati dagli operatori sanitari, prenderanno parte a un programma di stimolazione cognitiva e promozione dell’invecchiamento attivo. L’attività verrà svolta nell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia: per dieci settimane gli operatori condivideranno con i partecipanti le tecniche e i percorsi di potenziamento mentale mirati a prevenire il decadimento cognitivo.
Il progetto è realizzato dal dottor Giuseppe Mura, direttore della Struttura di Neurologia dell’Ospedale Giovanni Paolo II e coordinatore dell’iniziativa, dalla dottoressa Sigrid Baldanzi, psicologa e psicoterapeuta della Struttura di Psicologia delle Cure Primarie della Asl Gallura, e dalla dottoressa Bernardetta Zizi, psicologa e psicoterapeuta, esperta in neuropsicologia e in servizio nella Neurologia della Asl Gallura nell’ambito del Fondo regionale per l’Alzheimer e le demenze.
«Le malattie neurodegenerative rappresentano una delle sfide più rilevanti per la neurologia moderna e per l’intera medicina. La ricerca attuale – sottolinea il dottor Mura – è orientata ad esplorare sia opportunità terapeutiche farmacologiche che non farmacologiche, proposte in modo integrato per massimizzarne l’efficacia nel contrastare i meccanismi patogenetici della malattia. Con questo progetto speriamo di offrire il nostro contributo alla comunità. Investire nella salute cognitiva significa promuovere prevenzione, partecipazione e qualità della vita, mettendo a disposizione della comunità competenze e spazi della nostra Azienda Sanitaria».
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sul tema delle malattie neurodegenerative dell’anziano, per promuovere la salute cognitiva e sostenere un invecchiamento attivo (healthy aging). Sarà realizzato un programma di attività strutturate e finalizzate alla stimolazione di alcune delle principali funzioni cognitive, tra cui memoria, attenzione, linguaggio, orientamento e capacità di ragionamento. Il percorso sarà inoltre caratterizzato da una forte dimensione di gruppo, con l’obiettivo di favorire, accanto alla stimolazione cognitiva, anche la socializzazione, la partecipazione e la condivisione.