Il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute informa su quali cambiamenti dei nei sono normali e a quali prestare attenzione. La regola ABCDE può aiutare nella valutazione
Bolzano, 19 agosto 2026 – La pelle cambia nel corso della vita. Nella maggior parte dei casi è normale. Secondo il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute, chi tiene sotto controllo i propri nei è in grado di comprendere meglio eventuali cambiamenti ed evitare preoccupazioni inutili.
La maggior parte dei nei compare durante l’infanzia e l’adolescenza. Durante la pubertà il numero di nei aumenta visibilmente. Di solito raggiunge il picco nella prima età adulta, tra i 20 e i 30 anni. In seguito, di norma si formano solo pochi nuovi nei. Molti di quelli già presenti con il passare degli anni diventano più chiari o addirittura scompaiono.
«Non ogni nuovo neo o neo che cambia è motivo di preoccupazione. Chi conosce la propria pelle e ricorre a semplici aiuti d’orientamento, può valutare meglio i cambiamenti e decidere, insieme al medico di medicina generale, se c’è bisogno di ulteriori accertamenti», spiega l’assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner.
Nella valutazione può essere d’aiuto la cosiddetta regola ABCDE. Essa si riferisce ad asimmetria, bordi, colore, diametro, evoluzione ed elevazione dei nei e aiuta a riconoscere le pigmentazioni insolite. Secondo il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute, è opportuno prestare attenzione quando un neo appare chiaramente asimmetrico, presenta bordi irregolari, mostra sfumature di colore diverse, ha dimensioni superiori a circa cinque o sei millimetri, è in rilievo e subisce cambiamenti evidenti. Particolarmente importante è osservare come il neo cambia nel tempo. Se un neo cambia forma, dimensione o colore, oppure se compaiono disturbi quali prurito o sanguinamento, è opportuno consultare un medico. Il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute raccomanda di osservare attentamente la propria pelle circa una volta al mese. Bastano solo pochi minuti. Chi osserva la propria pelle regolarmente, riconosce più facilmente i cambiamenti e può valutarli in modo più obiettivo.
Soprattutto in età avanzata è opportuno prestare particolare attenzione. Poiché in questa fase della vita è piuttosto raro che compaiano nuovi nei, qualsiasi neo pigmentato di nuova comparsa dovrebbe essere valutato da un medico, specialmente se ha un aspetto insolito o se subisce delle alterazioni.
Nel servizio sanitario provinciale la medica o il medico di medicina generale è il primo punto di riferimento. È lì che viene effettuata la prima valutazione clinica. Se necessario, viene rilasciata l’impegnativa per una visita specialistica. In questo modo, i pazienti per i quali sussiste effettivamente un sospetto ricevono rapidamente gli accertamenti necessari. Un importante contributo alla salute della pelle rimane la protezione dai raggi UV. Chi evita le scottature e applica regolarmente una protezione solare adeguata, può proteggere la propria pelle in modo duraturo.