lunedì, 10 Agosto 2026

Asl Toscana sud est e istituzioni locali unite per il futuro del Punto nascita di Nottola

L’auditorium dell’ospedale ha ospitato la conferenza stampa congiunta.

Montepulciano (Siena), 10 agosto 2026 – L’auditorium dell’ospedale di Nottola ha ospitato oggi una conferenza stampa per fare il punto sul futuro del Punto nascita, a seguito del parere espresso dal Comitato percorso nascita nazionale sulle richieste di deroga.

Oltre alla direttrice del presidio Barbara Bianconi e al direttore della UOC Pediatria e Neonatologia, oltreché Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Asl Toscana sud est, hanno partecipato all’incontro con i giornalisti tanti professionisti dell’ospedale e rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco di Montepulciano e presidente della Società della Salute Amiata Senese e Val d’Orcia – Valdichiana Senese Michele Angiolini.

Durante la conferenza stampa sono stati illustrati i dati di eccellenza di Nottola, come quello riguardante i cesarei: in un contesto nazionale in cui il recente rapporto CeDAP attesta la media dei cesarei attorno al 30% nel pubblico e al 45% nel privato, a Nottola il tasso si è attestato al 14,75% nel 2025 fino a scendere all’8,51% nel 2026. È stato ricordato, inoltre, come l’Asl Toscana sud est rappresenti un laboratorio di eccellenza dove i team sono integrati e i professionisti ruotano nelle diverse strutture di primo e secondo livello, con i pediatri collegati funzionalmente in una rete neonatologica aziendale coordinata dalla Terapia intensiva di Arezzo. Proprio a Nottola è nata l’area interdipartimentale di Cardiologia Pediatrica che collega pediatri, cardiologi, gli specialisti del Meyer e i cardiochirurghi di Massa, un’esperienza forse unica in Italia che incrementa la sicurezza dei neonati sul fronte delle cardiopatie congenite.

«Siamo consapevoli di non rispettare la soglia dei 500 parti l’anno – commenta la direttrice di Nottola Bianconi –. Questo è dovuto alla tendenza generalizzata alla diminuzione della natalità, non solo della nostra zona, ma a livello nazionale. Non dobbiamo però neanche nascondere che raggiungiamo tutti gli obiettivi di qualità. La chiusura del punto nascita impatterebbe sulla popolazione della nostra zona, ma anche su quella della vicina Umbria, nello specifico della zona del lago Trasimeno, che ormai da anni riconosce l’ospedale di Nottola come punto di riferimento per il percorso materno infantile. In questo periodo di proroga ci impegneremo per mantenere i nostri standard di qualità e di sicurezza, confidando che un’inversione di tendenza sulla natalità della zona possa garantirci il mantenimento del Punto nascita».

«L’Accordo Stato-Regioni del 2010 e le normative vigenti nascono con l’obiettivo primario di ridurre i tagli cesarei inappropriati, considerato l’indicatore internazionale di qualità e sicurezza – dichiara il direttore della UOC Pediatria e Neonatologia Civitelli –. La possibile futura disattivazione di un Presidio come quello di Montepulciano non risponderebbe alle previsioni del Decreto Ministeriale 70 e, anziché ridurre il rischio, lo sposterebbe sul territorio: oltre il 50% delle donne afferenti a Nottola risiede in zone montane e disperse per le quali il raggiungimento dell’ospedale alternativo supera ampiamente i 60 minuti».

«Il Punto nascita di Nottola rappresenta per tutto il bacino di utenza un reparto di elevata qualità, grazie alle competenze e alla dedizione quotidiana degli operatori – afferma il sindaco di Montepulciano e presidente della SdS Amiata Senese e Val d’Orcia – Valdichiana Senese Angiolini –. Siamo contrari a qualsiasi ipotesi di sua dismissione: la deroga di 12 mesi lascia un’intera area nell’incertezza su un servizio essenziale. Limitandoci ai dati 2024 analizzati dal Comitato, se Nottola fosse stata chiusa oltre 200 parti avrebbero comportato tempi di percorrenza superiori a un’ora, in alcuni casi addirittura triplicati, per raggiungere Siena, Arezzo o Grosseto».

Notiziario

Archivio Notizie