martedì, 4 Agosto 2026

Temperature roventi. Dall’Ausl Imola le buone regole per prevenire i rischi

Ancora temperature roventi con la quarta ondata di calore che continua ad assediare l’Italia: il termometro farà registrare valori molto elevati, con punte vicino ai 40°C soprattutto in Emilia-Romagna.

Imola, 3 agosto 2026 – Si richiama ancora una volta l’importanza di mantenere comportamenti prudenti, in particolare per le persone fragili che più risentono degli effetti del caldo: anziani, bambini, persone con patologie croniche, non autosufficienti, sole o in condizioni di fragilità sociale, chi assume farmaci che possono interferire con la regolazione della temperatura corporea e chi svolge attività all’aperto. Con l’aumento della temperatura e dell’umidità, l’organismo fatica maggiormente a disperdere il calore. La sudorazione, pur essendo un meccanismo naturale di raffreddamento, può favorire la perdita di liquidi e sali minerali, aumentando il rischio di disidratazione e colpo di calore.

I comportamenti da ricordare

È importante bere spesso durante la giornata, anche quando non si avverte lo stimolo della sete, privilegiando acqua a temperatura ambiente ed evitando bevande alcoliche, zuccherate, molto fredde o ricche di caffeina. Per le persone con particolari patologie, ad esempio cardiache o renali, o con indicazioni specifiche sulla quantità di liquidi da assumere, è sempre opportuno seguire le indicazioni della propria medica o del proprio medico. L’alimentazione dovrebbe essere leggera, ricca di frutta e verdura di stagione, con pasti semplici e facilmente digeribili. Sono da preferire cibi freschi e condimenti leggeri, limitando alimenti molto elaborati, fritti, ricchi di grassi o particolarmente pesanti. Nelle ore più calde è bene evitare di uscire, in particolare tra la tarda mattinata e il pomeriggio. Le attività all’aperto, comprese quelle sportive o fisicamente impegnative, andrebbero concentrate nelle prime ore del mattino o dopo il tramonto. In casa è utile arieggiare gli ambienti al mattino presto, alla sera e durante la notte, chiudendo finestre, tapparelle e tende nelle ore centrali della giornata. Condizionatori e ventilatori vanno utilizzati con attenzione, evitando getti d’aria diretti sulle persone e sbalzi termici eccessivi tra interno ed esterno. Anche l’abbigliamento può aiutare: meglio scegliere abiti leggeri, chiari, non aderenti e in fibre naturali. Quando si esce, è consigliato proteggersi con cappello e occhiali da sole. Per le persone allettate o con ridotta autonomia è importante favorire l’idratazione, rinfrescare il corpo con acqua tiepida, cambiare spesso posizione e prestare attenzione alla cura della pelle e al cambio dei presidi igienici, quando utilizzati.

Attenzione ai segnali di allarme

Lingua e mucose secche, debolezza intensa, confusione, sonnolenza, nausea, aumento della temperatura corporea, tachicardia, respiro accelerato, calo della pressione o peggioramento improvviso delle condizioni generali possono essere segnali di disidratazione o colpo di calore. In presenza di sintomi importanti o persistenti è necessario contattare la propria medica o il proprio medico di medicina generale. Nei prefestivi, nei festivi e nelle ore notturne è attiva la Continuità Assistenziale al numero 800 040 050. Il CAU dell’Ausl di Imola è sempre a disposizione dalle 8 del mattino alle 20 della sera, ma in caso di emergenza o rapido peggioramento delle condizioni, chiamare il 112.

I servizi sanitari, sociali e socio-sanitari sono sempre in allerta come previsto dal Piano Caldo locale, che si fonda sulla collaborazione tra Azienda USL, ASP Circondario Imolese, Comuni e Associazioni di Volontariato, con l’obiettivo di individuare e monitorare le situazioni di maggiore vulnerabilità. Il Piano prevede controlli mirati sulle persone fragili già in carico ai servizi, anche nelle Case Residenza Anziani, nell’assistenza domiciliare, nei centri diurni, nei servizi di fornitura pasti e negli altri percorsi territoriali. Sono inoltre previste segnalazioni dai presidi ospedalieri alla Centrale Operativa Territoriale per le dimissioni protette di persone fragili o sole, così da attivare gli interventi più adeguati e garantire informazioni corrette sui comportamenti da adottare nei periodi di caldo intenso. Fondamentale l’apporto del volontariato, con il coinvolgimento delle associazioni che aderiscono al progetto di rete “Soli? No Insieme!” di cui è capofila Auser Imola, a cui possono rivolgersi direttamente le persone che hanno bisogno di supporto, anche per problemi legati alle ondate di calore. I volontari sono in contatto con i servizi e potranno allertarli in caso di necessità.

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