martedì, 4 Agosto 2026

Imola. Il ricordo di Sandro Zaniboni diventa solidarietà: oltre 4.500 euro per l’Assistenza Domiciliare

Donazione della famiglia Zaniboni alla Casa della Comunità di Castel San Pietro Terme: un grazie ai cittadini che hanno sostenuto il catalogo “Colore e Argilla”, rendendo possibile questa raccolta fondi.

Castel San Pietro Terme, 3 agosto 2026 – Il ricordo di Sandro Zaniboni continua a vivere attraverso un gesto concreto di solidarietà. Grazie alle offerte raccolte con il catalogo Colore e Argilla, dedicato alle opere dell’artista castellano, la famiglia Zaniboni ha donato oltre 4.500 euro all’Assistenza Domiciliare della Casa della Comunità di Castel San Pietro Terme. Un risultato reso possibile dalla generosità di tante cittadine e cittadini che hanno scelto di sostenere il progetto, trasformando il ricordo di Sandro in un aiuto concreto per le persone più fragili.

Scomparso nel 2018 dopo una lunga malattia, Sandro Zaniboni ha lasciato un segno profondo non solo per il suo talento artistico, ma anche per il legame con il territorio e con la comunità castellana. Da allora la moglie Carla e il figlio Giacomo hanno scelto di custodirne la memoria sostenendo i servizi che, durante la malattia, sono stati vicini alla loro famiglia. Già in occasione del funerale, nel 2018, le offerte raccolte avevano permesso di donare un elettrocardiografo portatile agli infermieri dell’Assistenza Domiciliare della Casa della Comunità. Lo strumento viene utilizzato per effettuare elettrocardiogrammi direttamente al domicilio dei pazienti, contribuendo a migliorare la qualità delle cure e, quando possibile, a evitare accessi al Pronto Soccorso.

Ma il progetto di Carla e Giacomo non si è fermato. Artista poliedrico e molto conosciuto a Castel San Pietro Terme, Sandro Zaniboni è stato fotografo, musicista, pittore e scultore. Attraverso le sue opere ha raccontato volti, luoghi e tradizioni della comunità castellana, con uno sguardo particolarmente attento ai cavalli, alla civiltà contadina e al territorio. Tra le iniziative promosse in sua memoria, la più significativa è stata la mostra retrospettiva Colore e Argilla, organizzata nel 2022 in collaborazione con la Pro Loco e con il patrocinio non oneroso dell’ASP e del Comune di Castel San Pietro Terme. L’esposizione ha permesso a molti cittadini di riscoprire un aspetto meno conosciuto dell’artista, attraverso sculture in creta e dipinti ricchi di energia e sensibilità.

In occasione della mostra è stato realizzato anche un catalogo che raccoglie la biografia di Sandro Zaniboni e le opere esposte, suddivise per temi. Un volume nato per condividere con la comunità il suo patrimonio artistico e umano e, allo stesso tempo, per sostenere una nuova raccolta fondi destinata all’Assistenza Domiciliare della Casa della Comunità. È doveroso ricordare con affetto e riconoscenza che tutti i costi di impaginazione e stampa del catalogo sono stati sostenuti, e continueranno a esserlo anche in caso di ristampa, da Adriano e Raffaella Raspanti, amici di lunga data di Sandro, Carla e Giacomo. Grazie a questa generosità, l’intero ricavato delle offerte può essere destinato alla donazione, senza alcuna spesa di realizzazione.

“L’Assistenza Domiciliare rappresenta uno dei servizi fondamentali della sanità territoriale, perché consente di portare cure, competenze e vicinanza direttamente nelle case delle persone più fragili – sottolinea Sabrina Gabrielli, Direttrice Assistenziale dell’Azienda Usl di Imola –. Ricevere una donazione che nasce da una storia di affetto e dalla volontà di trasformare un ricordo in un aiuto concreto ha per noi un valore che va ben oltre l’aspetto economico. È un gesto che testimonia quanto il legame tra cittadini, cultura e sanità possa generare valore per tutta la comunità. Ringraziamo Carla e Giacomo Zaniboni e tutte le persone che, attraverso il catalogo Colore e Argilla, hanno contribuito a sostenere il nostro servizio.”

Il ricordo di Sandro continua così a vivere non solo nelle sue opere, ma anche in un gesto concreto di solidarietà a beneficio delle persone più fragili della comunità. Come scriveva lui stesso: “Il cammino della vita sale e scende la montagna che per caso incontrerai, ma l’amore resta sempre tale: niente bene, niente male, sempre tutto da rifar.”

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