venerdì, 31 Luglio 2026

Fondazione Di Liegro: Peso disagio psichico caricato su famiglie, quadruplicate richieste di aiuto a genitori e caregiver

60% chiede supporto per figli, il 15% domanda anche solo ascolto

Roma, 31 luglio 2026 – Anche nell’ultimo anno di attività il SOSS, il servizio telefonico di supporto, orientamento e sostegno sociale offerto gratuitamente dalla Fondazione don Luigi Di Liegro ha registrato centinaia di chiamate: il 60% di queste richieste di aiuto arrivano da un conoscente o parente di chi ha bisogno di aiuto (quasi sempre genitori nei confronti dei figli) e l’età media delle persone per le quali viene chiesto supporto è di 38 anni. Il 15% delle chiamate riguarda richieste di ascolto, magari perché si è soli o in difficoltà. Il 95% delle chiamate giunge dal Lazio. Questa la fotografia degli ultimi dodici mesi di attività del servizio della Fondazione don Luigi Di Liegro, impegnata da oltre 25 anni nel sostenere chi lotta con problematiche legate alla salute mentale.

“I primi numeri, però, ci dicono che l’immagine dei bisogni rispetto allo scorso anno sta cambiando. Quasi l’80% delle chiamate riguardano da un lato l’abituale domanda di attività di riabilitazione, dall’altro sono lievitate le richieste di supporto familiare e caregiver – spiega Luigina Di Liegro, Segretaria della Fondazione Don Luigi Di Liegro ETS – Il dato è significativo: se lo scorso anno la tematica principale era la richiesta di primo accesso ai nostri servizi per gestire la malattia di chi ne soffre; oggi la maggior parte delle domande sono legate alle richieste di supporto e orientamento per famiglie e caregiver. All’inizio del 2025 le richieste di supporto ai genitori erano circa l’8% delle chiamate, ora siamo già al 35% solo nel primo semestre. Una percentuale che spiega come per le famiglie sia davvero complesso affrontare il problema della salute mentale, tanto che si arriva a chiedere aiuto anche per sé stessi. Un tema che è anche una sfida dal punto di vista sanitario, sociale ed economico. Queste persone andrebbero supportate con una rete di servizi sociosanitari sicuramente più ampia e ramificata di quella attuale. Non si può lasciarle sole”.

“Investire nella salute mentale significa tutelare il benessere della collettività nel suo complesso e non solo soffermarsi sulla persona con disagio. Il metodo, seguito dalla Fondazione Di Liegro – che include attività riabilitative, sportelli di ascolto, gruppi di mutuo aiuto e gruppi multifamiliari e arteterapia – si rivela efficace per colmare il gap tra la cura clinica e il benessere collettivo. Questo approccio persegue una doppia finalità: ridurre il carico assistenziale che grava sui familiari e favorire anche l’inclusione sociale e relazionale dei pazienti. Proprio per questo motivo la Fondazione Di Liegro, che già collabora con le ASL di Roma, auspica che vengano stanziate le risorse necessarie affinché questo modello sia integrato nel sistema socio-sanitario della Regione Lazio e offerto a tutti i cittadini”, conclude Di Liegro.

In linea con tutto ciò, anche nel mese di agosto resterà aperto il SOSS della Fondazione Di Liegro che può essere contattato da tutta Italia chiamando il numero 3517488351 o attraverso la mail supportosociale@fondazionediliegro.it.

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