domenica, 16 Agosto 2026

Ausl Imola. Endometriosi profonda: il lavoro di squadra fa la differenza nei casi più complessi

Imola, 28 luglio 2026 – La collaborazione tra Ginecologia e Chirurgia Generale ha permesso di affrontare una forma avanzata di endometriosi, preservando la funzionalità intestinale e favorendo un rapido recupero della paziente.

L’endometriosi è una patologia cronica che colpisce circa una donna su dieci in età fertile. Nelle forme più severe può coinvolgere anche intestino, ureteri e vescica, con un impatto importante sulla qualità della vita. In questi casi è fondamentale un approccio multidisciplinare che integri competenze ginecologiche e chirurgiche.

È quanto avvenuto nei giorni scorsi all’Azienda USL di Imola, dove una donna di 37 anni è stata sottoposta con successo a un complesso intervento di chirurgia robotica mediante il robot Da Vinci XI, la piattaforma in uso all’Ospedale Santa Maria della Scaletta.

La paziente soffriva da tempo di dolore addominale e di una sintomatologia intestinale resistente alla terapia medica. L’endometriosi aveva determinato il coinvolgimento di un tratto dell’intestino, rendendo necessario un intervento particolarmente delicato. L’équipe composta dagli specialisti della UOC di Ginecologia e della UOC di Chirurgia Generale ha eseguito la resezione del segmento intestinale interessato dalla malattia con successiva ricostruzione, salvaguardandone la funzionalità.

L’approccio mini-invasivo reso possibile dalla chirurgia robotica ha consentito di ridurre il trauma chirurgico, favorendo un recupero post-operatorio rapido. La paziente ha ripreso rapidamente ad alimentarsi e a camminare, ha richiesto un limitato ricorso alla terapia del dolore ed è stata dimessa dopo pochi giorni, tornando in breve tempo alle proprie attività quotidiane.

Ogni anno vengono eseguiti mediamente tra i 15 e i 20 interventi per endometriosi, comprese le forme più complesse della malattia. Un’attività che ha consentito di consolidare competenze specifiche e un percorso assistenziale condiviso tra Ginecologia e Chirurgia, con il supporto di un’équipe di sala operatoria dedicata all’attività robotica.

«L’endometriosi profonda rappresenta una delle forme più impegnative della malattia – spiega il dottor Stefano Tamburro, direttore della UOC di Ginecologia –. Quando sono coinvolti anche altri organi è indispensabile lavorare in équipe, mettendo insieme competenze diverse per costruire il percorso terapeutico più appropriato per ogni paziente. L’obiettivo è garantire un trattamento personalizzato, che consenta di rimuovere la malattia preservando, quando possibile, la funzionalità degli organi coinvolti e favorendo un recupero più rapido».

«Quando la malattia interessa anche l’intestino, la collaborazione tra chirurghi e ginecologi diventa fondamentale – aggiunge il dottor Michele Masetti, direttore della UOC di Chirurgia Generale –. In questi casi non è il lavoro di una singola specialità a fare la differenza, ma la capacità di integrare competenze diverse all’interno della stessa équipe. A questo si aggiunge il contributo determinante del personale di sala operatoria dedicato alla chirurgia robotica, il cui affiatamento e la cui esperienza rappresentano un valore essenziale per affrontare interventi di elevata complessità».

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