domenica, 26 Luglio 2026

SANITÀ INTEGRATIVA E TERZO SETTORE: SINERGIA TRA FORUM TERZO SETTORE LAZIO E MUTUA CESARE POZZO

Al centro dell’intesa: medicina di genere, prevenzione, tariffe agevolate e potenziamento dei  servizi sanitari sul territorio laziale. Un accordo quadro innovativo per integrare il diritto alla  salute garantito da Mutua Cesare Pozzo per l’ampia rete degli aderenti al Forum Terzo Settore  Lazio 

Roma, 27 luglio 2026 – Integrare l’offerta sanitaria pubblica sul territorio, unire le forze  economiche e tecniche per rispondere ai bisogni reali dei cittadini e promuovere la cultura  della mutualità. Con questi obiettivi il Forum Terzo Settore del Lazio e la Mutua Cesare Pozzo  ETS hanno siglato un importante Accordo Quadro che ha preso ufficialmente il via il 1° luglio  2026. 

L’intesa nasce in un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da un forte aumento  delle spese sanitarie out-of-pocket, pagate direttamente di tasca propria dai cittadini del  Lazio. Questo scenario costringe una quota significativa di famiglie della regione a rimandare  o rinunciare del tutto a visite specialistiche ed esami diagnostici, a causa del prolungarsi delle  liste d’attesa o di barriere di natura finanziaria. 

La collaborazione tra le due realtà si svilupperà attraverso specifici Accordi Attuativi per  definire singoli progetti di salute individuali e collettivi, muovendosi rigorosamente nella  cornice del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) e sotto i rigidi principi di trasparenza e  accountability. 

Il Forum Terzo Settore del Lazio e la Mutua Cesare Pozzo intendono porre in essere iniziative  volte allo sviluppo di forme di integrazione nell’ambito sanitario (SSN, sistemi regionali,  SMS, fondi sanitari integrativi contrattuali, ecc.) e, tra le priorità assolute dell’accordo,  figurano la prevenzione e la salute di genere femminile. Una decisione presa alla luce dei  dati regionali che evidenziano come la prevenzione oncologica e lo screening cardiovascolare  femminile subiscano i rallentamenti maggiori nel sistema pubblico locale. 

Le Parti, inoltre, sono già al lavoro per redigere un Regolamento dedicato alle adesioni  individuali e collettive, rivolto a enti e organizzazioni del Terzo Settore laziale. 

La Mutua Cesare Pozzo metterà a disposizione di tutta la rete associativa del Forum Terzo  Settore del Lazio l’accesso alle proprie strutture sanitarie convenzionate (circa 700 nel 

Lazio) a tariffe convenzionate e accessibili, abbattendo l’impatto economico delle  prestazioni per migliaia di associati. 

Si tratta di un servizio di grande rilevanza per il territorio laziale, poiché si rivolge all’ampia rete  del Forum Terzo Settore Lazio che conta quasi 5.300 sedi in tutta la regione, oltre 30 reti  aderenti e unisce più di 450.000 persone tra soci, lavoratori e volontari. 

Francesca Danese, Portavoce del Forum Terzo Settore del Lazio sottolinea: “È un’intesa  estremamente importante e innovativa. Grazie agli amici della storica Mutua Cesare Pozzo si  integra sussidiariamente il fondamentale diritto costituzionale alla salute e alle cure. In un  momento di grave difficoltà della sanità pubblica, di tante famiglie e di molti operatori sociali  che si occupano dei cittadini più fragili e degli ultimi della società, questo accordo garantisce  all’ampia rete degli aderenti del Forum Terzo Settore Lazio un significativo aiuto”. 

“Mettere a fattor comune le nostre capacità tecniche e finanziarie ci permette di creare una  sinergia reale a supporto del SSN e dei sistemi regionali – sottolinea Andrea Giuseppe Tiberti Presidente nazionale della Mutua Cesare Pozzo – La sanità di genere e la prevenzione femminile  non devono essere un lusso, ma un diritto accessibile in tempi rapidi. Con la nostra rete di  strutture a tariffe agevolate abbattiamo le barriere economiche, offrendo un supporto operativo  immediato a tutte le realtà del Terzo Settore laziale”. 

Il testo dell’accordo prevede, infine, una prima fase attuativa sperimentale, al termine della  quale le Parti potranno concordare modifiche o integrazioni scritte per ottimizzare i servizi  offerti. 

Tale accordo è l’esempio di come il Terzo Settore possa efficacemente fare rete, mettendo  l’individuo al centro, e potenziando la risposta alle esigenze di salute. Un esempio valoriale  che può essere applicato anche in altri territori. Valorizzando lo strumento della mutualità  integrativa si può costruire una rete di protezione sociale sussidiaria che restituisce il giusto  ruolo al diritto alla prevenzione e non lascia indietro nessuno, a partire dalle fasce più  vulnerabili della popolazione. 

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