Lo Studio Legale Chiarini, che ha assistito i familiari della donna, commenta la sentenza pubblicata il 20 luglio 2026
Una sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila, pubblicata lo scorso 20 luglio, ha riconosciuto ai familiari di una paziente deceduta a causa di un errore medico un risarcimento complessivo superiore al milione di euro, ben più alto di quanto stabilito in primo grado.
Ad assistere la famiglia è stato lo Studio Legale Chiarini, con sedi a Urbino e Chieti, specializzato in casi di responsabilità sanitaria.
Perché il risarcimento è stato aumentato
Secondo i giudici d’appello, il danno per la perdita di una persona cara non può essere stabilito “a occhio”, scegliendo un importo qualsiasi tra un minimo e un massimo previsti dalle tabelle di riferimento. Va invece calcolato con un metodo a punti, che tiene conto in modo preciso e verificabile di elementi come l’età della vittima e dei familiari, il grado di parentela, la convivenza e la qualità del rapporto con la persona scomparsa. È un principio ribadito di recente anche dalla Corte di Cassazione (sentenza n. 13865 del 13 maggio 2026).
Applicando questo criterio, con le tabelle più aggiornate in uso a Milano, il risarcimento per la sola perdita del rapporto familiare ha superato il milione di euro.
Anche le spese legali sono state riviste
Oltre al risarcimento principale, la Corte ha corretto anche l’importo delle spese legali riconosciute alla famiglia: da poco più di 10.000 euro stabiliti in primo grado a oltre 50.000 euro, con la conferma anche delle spese per le perizie tecniche di parte.
Il commento dell’Avvocato Gabriele Chiarini
“Una sentenza ben fatta può deflazionare il contenzioso più di molte formule conciliative” — cioè, spiega l’Avvocato Gabriele Chiarini, ridurre il numero di cause e appelli, perché una motivazione chiara lascia meno margini di contestazione — “Non è una questione meramente aritmetica, ma di metodo, prevedibilità e parità di trattamento tra i cittadini. Se le decisioni fossero motivate correttamente fin dal primo grado, molte impugnazioni – e quindi molti processi in più – si potrebbero evitare”.
L’Avvocato Chiarini ricorda inoltre che, nei casi di responsabilità sanitaria, la legge favorisce la conciliazione tra le parti già nella fase preliminare della perizia tecnica, un percorso che può comunque proseguire anche in un secondo momento.
Chi è Gabriele Chiarini
Gabriele Chiarini è Avvocato Cassazionista e fondatore dello Studio Legale Chiarini, con sedi a Urbino e Chieti. Vanta una riconosciuta expertise professionale nel diritto sanitario, con particolare riferimento ai settori medmal, rischio clinico, assicurazioni, contratti e lavoro in sanità. Ha ottenuto numerosi successi nel settore della responsabilità sanitaria, contribuendo ad elevare la consapevolezza sui diritti dei pazienti e sulla sicurezza delle cure in Italia.