martedì, 21 Luglio 2026

Tumori base cranica: ospedale dell’Aquila, unico in Abruzzo, nell’élite nazionale dei centri di cura con ammissione alla Rete SIB

L’Aquila, 21 luglio 2026 – L’ospedale dell’Aquila entra nell’élite nazionale dei centri per le cure dei tumori della base cranica grazie alla sua ammissione alla Rete nazionale del SIB (società italiana basicranico).

Grazie agli standard professionali raggiunti dai reparti Maxillo-facciale e Neurochirurgia.

L’importante riconoscimento è legato all’attività e ai risultati raggiunti dai reparti Maxillo-facciale e Neurochirurgia diretti, rispettivamente, dal prof. Filippo Giovannetti e dal dott. Alessandro Ricci che, negli ultimi 4 anni, con una efficace sinergia, hanno trattato con successo almeno 50 casi, estremamente complessi e rari, di tumori della base cranica. Performance che hanno consentito all’ospedale di entrare a far parte, da pochi giorni, del prestigioso Network nazionale della SIB.

In Abruzzo il San Salvatore oggi è l’unico presidio a farne parte e uno dei tre centri selezionati nel Sud. Le patologie della base cranica richiedono un approccio altamente multidisciplinare tra neurochirurghi, otorinolaringoiatri, radioterapisti e oncologi. Aderire al Network SIB significa garantire ai pazienti protocolli diagnostico-terapeutici omogenei, all’avanguardia e calibrati sui più alti standard scientifici nazionali. Non a caso oltre la metà dei casi trattati riguarda pazienti provenienti da altre Regioni, in particolare dal Lazio.

L’adesione alla Rete SIB, oltre a certificare la professionalità raggiunta dai reparti Maxillo-facciale e Neurochirurgia, è un riconoscimento del contributo dato dagli altri servizi dell’ospedale aquilano in un’ottica di lavoro di squadra. L’ingresso nel Network del San Salvatore, al di là del riconoscimento della qualità clinica e scientifica, rappresenta una grande opportunità per il territorio abruzzese anche sul piano della formazione. Infatti a breve sarà disponibile il calendario esperienze di observership con cui, in sostanza, gli specializzandi delle branche interessate potranno partecipare a corsi per apprendere le tecniche di cura e trattamento delle patologie tumorali della base cranica.

“L’adesione alla Rete nazionale SIB è la conferma del percorso di eccellenza intrapreso dal nostro ospedale nella gestione di patologie così complesse”, dichiarano il prof. Giovannetti e il dott. Ricci. “Essere parte attiva di questo Network e poter presto accogliere colleghi per le attività di tirocinio”, concludono, “ci riempie di orgoglio e ci spinge a investire sempre di più in innovazione, ricerca e formazione sul campo”.

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