Imola, 17 luglio 2026 – Un tuffo in piscina è uno dei modi più piacevoli per trovare sollievo dal caldo, soprattutto quando raggiungere il mare non è semplice. Anche in piscina, però, è importante prestare attenzione ad alcune regole di igiene e sicurezza: nell’acqua e negli ambienti comuni possono infatti essere presenti batteri, virus e parassiti, con possibili infezioni legate all’ingestione accidentale di acqua o al contatto di pelle e mucose con superfici contaminate, anche a bordo vasca. Per evitare sgradite sorprese bastano alcune semplici attenzioni, utili a tutelare la propria salute e quella delle altre persone.
“È importante rispettare sempre i percorsi a piedi nudi” – spiega la dr.ssa Carolina Ianuale, direttrice della UOC Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Imola -. “Chi arriva dall’esterno deve togliere le calzature negli appositi spogliatoi e utilizzare ciabatte dedicate per accedere alla zona di balneazione. Indossare le stesse ciabatte utilizzate all’esterno, oltre a essere vietato, rappresenta un rischio per la salute, perché favorisce la contaminazione degli spazi a bordo vasca”.
Le persone che frequentano le piscine possono andare incontro con maggiore facilità ad alcuni disturbi dermatologici, come verruche e micosi, perché la cute, restando a lungo in acqua, tende a macerarsi e diventa più vulnerabile agli agenti infettivi. Si tratta di patologie fastidiose, che possono essere prevenute evitando di camminare scalzi sulle superfici della piscina e indossando sempre le ciabatte. È inoltre importante utilizzare una salvietta o un asciugamano personale prima di sedersi su superfici comuni o sulle panche degli spogliatoi.
Un’altra regola fondamentale è fare sempre la doccia prima di entrare in vasca. “La doccia – spiega la dr.ssa Ianuale – riduce in modo significativo la carica batterica presente sulla cute e contribuisce a mantenere una buona qualità igienico-sanitaria dell’acqua”.
Durante la permanenza all’aperto è poi importante proteggere la pelle dai raggi UV con creme ad alta protezione ed evitare di esporsi nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 15), quando anche i livelli di ozono nell’aria e le elevate temperature possono risultare più critici per la salute. “La crema solare va applicata in modo generoso e riapplicata quando necessario, ad esempio dopo aver fatto il bagno. Le scottature andrebbero evitate sempre, ed in particolare in età infantile, perché possono predisporre allo sviluppo di tumori della pelle anche a distanza di anni. Particolare attenzione va prestata ai bambini di età inferiore ai 12 mesi, che dovrebbero sempre rimanere all’ombra”.
Resta infine sempre valido un consiglio essenziale: non lasciare mai incustoditi bambine e bambini, né quando giocano in acqua né quando si trovano a bordo vasca, per prevenire il rischio di annegamento e di incidenti. “Oltre la metà degli annegamenti in piscina riguarda bambini di età inferiore a 12 anni. È fondamentale non lasciare mai da solo un bambino nei pressi di una piscina, incluse le piccole piscine gonfiabili, perché l’annegamento può avvenire anche in pochi centimetri di acqua e difficilmente i bambini riescono a chiedere aiuto, perché vanno giù in pochi secondi, in modo rapido e silenzioso”.
Garantire una buona igiene degli spazi fuori vasca — dagli spogliatoi ai servizi igienici — e dell’acqua di balneazione è fondamentale anche sul piano della gestione degli impianti.
“La normativa prevede che la gestione della piscina rediga un Piano di Autocontrollo – spiega Alessia Montanari, Tecnico della Prevenzione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Imola -. Si tratta di un documento necessario per tenere sotto controllo tutti i punti critici dell’impianto e per documentare le azioni adottate per il mantenimento delle condizioni di sicurezza igienica a tutela delle persone che lo frequentano”.
Il Piano rappresenta un importante strumento di responsabilizzazione: chi gestisce l’impianto deve garantire che i controlli interni siano eseguiti secondo il protocollo, definito sulla base della valutazione del rischio delle diverse fasi dell’attività, assicurando la corretta applicazione e l’aggiornamento delle procedure e intervenendo, quando necessario, per mantenere i requisiti igienico-sanitari della piscina.
L’Azienda USL mantiene comunque la propria attività di sorveglianza e vigilanza. I Tecnici della Prevenzione effettuano regolarmente sopralluoghi ispettivi, sulla base di un programma pluriennale di controllo, nel corso dei quali vengono eseguiti campionamenti dell’acqua di vasca e verificata la corretta applicazione del Piano di Autocontrollo. In particolare, il controllo dell’igiene e della pulizia degli ambienti, compresi spogliatoi e docce, rappresenta un elemento prioritario in ogni sopralluogo.