Como, 17 luglio 2026 – Rafforzando la collaborazione avviata con le rappresentanze sindacali per una programmazione integrata dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali, Asst Lariana, CGIL Como, CISL dei Laghi e UIL Lario hanno sottoscritto un ulteriore protocollo di intesa per avviare una rete territoriale integrata sperimentale tra i servizi delle Case di Comunità e i patronati sindacali. L’obiettivo è costruire un sistema di orientamento e supporto più efficace per le persone più fragili. Per Asst Lariana il documento è stato firmato dal direttore sociosanitario Maurizio Morlotti; per le segreterie territoriali di Cgil Como da Alessandra Ghirotto, di Cisl dei Laghi da Paola Gilardoni e per Uil Lario da Dario Esposito.
La firma di quest’oggi, a cui ha presenziato anche la dottoressa Sabrina Cattaneo, direttore del Distretto di Erba, fa seguito alla sottoscrizione, a dicembre 2024, del protocollo sul piano di sviluppo del Polo Territoriale, il documento, previsto da Regione Lombardia con la legge di riforma della sanità, che traccia gli indirizzi di riferimento per la programmazione territoriale. Il territorio, infatti, rappresenta il luogo in cui il servizio sanitario nazionale si coordina e si integra con il sistema dei servizi sociali.
Perché nasce questa collaborazione
In un contesto sociale caratterizzato da crescente complessità – invecchiamento della popolazione, fragilità economica, non autosufficienza – nessun ente può rispondere da solo ai bisogni delle persone. Le Case di Comunità di Asst Lariana e i patronati di CGIL, CISL e UIL, pur svolgendo ruoli diversi, si rivolgono spesso alle stesse persone: anziani, persone con disabilità, famiglie in difficoltà.
Obiettivo del protocollo è mettere in rete queste realtà, evitando che i cittadini si perdano in percorsi frammentati e difficili.
Come funzionerà in pratica
La sperimentazione partirà dai Distretti di Erba e di Cantù-Mariano Comense e si concentrerà inizialmente su due aree prioritarie: persone anziane/non autosufficienti e persone con disabilità.
Nel corso dell’estate saranno organizzati i primi incontri tra gli operatori delle Case di Comunità dedicati al Punto unico di accesso – amministrativi, infermieri di Famiglia e di Comunità, assistenti sociali – e gli operatori dei patronati sindacali. Seguiranno quindi percorsi di formazione congiunta e azioni coordinate di orientamento per i cittadini.
Le voci dei protagonisti
“Le Case di Comunità sono il luogo dove l’integrazione tra servizi sociosanitari e sociali diventa concreta – sottolinea Maurizio Morlotti, direttore sociosanitario di Asst Lariana -. La collaborazione con i sindacati rafforza la rete di prossimità e ci permette di raggiungere le persone più fragili in modo più efficace”.
“I servizi del sindacato, a partire da quelli di patronato, sono presenti capillarmente sul territorio e ogni giorno offrono un sostegno alle famiglie e alle persone nell’accesso a prestazioni assistenziali e previdenziali – aggiungono le segreterie territoriali di CGIL Como, CISL dei Laghi e UIL Lario – Lavorare in sinergia con le Case di Comunità significa moltiplicare la capacità di risposta ai complessi bisogni delle persone e garantire forme di supporto diffuse”.
I prossimi passi
Il progetto sarà monitorato periodicamente da tutte le parti coinvolte, con possibilità di estensione ad altri distretti e ad altre aree di bisogno – come il contrasto alla povertà, l’inclusione sociale e il sostegno alla genitorialità – sulla base dei risultati della sperimentazione.