9 atleti su 10 hanno patologie orali e oltre il 50% soffre di parodontite che, causando un’infiammazione sistemica, ostacola il recupero muscolare con un impatto negativo su potenza, resistenza ed equilibrio, fino a compromettere il risultato di una gara. Ma se la salute orale influenza le prestazioni atletiche anche lo sport può incidere sulla salute della bocca. Una ridotta produzione di saliva, comune quando si fa attività fisica intensa, aggravata dall’elevato consumo di bevande energetiche molto acide o zuccherate, possono aumentare il rischio di erosione dentale e malattia parodontale.
Roma, 16 luglio 2026 – Dai campi di calcio dei Mondiali, alle piste di ciclismo e atletica, fino alle vasche del nuoto, c’è un “avversario” invisibile, spesso ignorato o sottovalutato, che può fare la differenza tra vincere o perdere una medaglia, quando vantaggi anche minimi sono di fondamentale importanza: è una bocca sana. Le conoscenze più attuali parlano chiaro: la salute orale influenza direttamente la performance sportiva trasformando la bocca in un alleato o in un nemico, non solo per campioni da podio, ma anche per semplici appassionati di sport. É quanto emerge da un recente rapporto di Economist Enterprise, divisione di ricerca di The Economist, sull’impatto della salute orale sulle prestazioni atletiche, promosso dalla Federazione Europea di Parodontologia, con il contributo di Curasept. Il rapporto ha esaminato gli studi più attuali sul legame tra performance sportive e salute orale e il ruolo di allenatori, federazioni e organizzazioni sportive, affinché venga promossa una sua maggiore importanza e consapevolezza come strumento di ottimizzazione delle prestazioni sportive anche in chi pratica attività fisica regolare non agonistica.
“La malattia parodontale comporta un’infiammazione sistemica che rappresenta un rischio generale per la salute di tutti, ma sembra essere un problema in particolare per gli atleti, tra cui gengiviti e parodontiti sono molto diffuse. Sono infatti crescenti e sempre più convincenti, gli studi che dimostrano come la salute orale contribuisca a influenzare direttamente la performance sportiva, in quanto l’infiammazione cronica e generalizzata causata dalla malattia parodontale può affaticare i muscoli e alterare l’interazione tra sistema sensomotorio e neuromuscolare – commenta Leonardo Trombelli, presidente SIdP -. Ciò può tradursi in un recupero più lento con un impatto negativo su potenza, resistenza ed equilibrio articolare e muscolare, con il rischio di un calo della performance atletica”, puntualizza.
Ma anche lo sport può incidere sulla salute della bocca, non solo degli atleti, che tendono a soffrire di più di patologie orali, ma anche di sportivi non professionisti.
“Alcune condizioni specifiche, condivise da ogni tipo di disciplina sportiva, possono infatti favorire l’insorgenza di infiammazione gengivale ed erosione dentale. La ridotta produzione di saliva, dovuta alla disidratazione e alla respirazione prolungata durante un’attività fisica intensa, priva i tessuti gengivali della loro principale protezione naturale, innescando fenomeni infiammatori che nel tempo possono evolvere in patologie parodontali. Se a questo si aggiunge il consumo di drink energetici, comune all’80% degli sportivi, caratterizzati da elevata acidità e spesso da un importante contenuto zuccherino, il quadro si aggrava ulteriormente perché gli zuccheri, in un ambiente in cui la saliva già scarseggia, aumentano la proliferazione dei batteri, mentre l’azione diretta degli acidi favorisce l’erosione dentale”, sottolinea.
Negli sport di piscina poi, l’esposizione prolungata all’acqua clorata può irritare le mucose e alterare il microbioma orale, mentre negli sport di contatto l’utilizzo del paradenti può prolungare il ristagno degli acidi amplificando il fenomeno erosivo, ed eventuali microtraumi ripetuti ai tessuti molli della bocca possono essere causa concomitante di problematiche al cavo orale.
“La prevenzione resta l’approccio più efficace per invertire la rotta: visite parodontali e controlli regolari, una corretta igiene orale, una buona idratazione durante l’allenamento e l’assunzione ridotta di bevande zuccherate, sono sufficienti per proteggere denti e gengive e, con loro, la salute generale e la performance sportiva sia di atleti agonisti che non professionisti, completando il percorso di benessere che lo sport aiuta a costruire”, conclude Trombelli.