Milano, 16 luglio 2026 – Nursing Up Lombardia esprime la propria più ferma condanna per la gravissima aggressione avvenuta nella notte ai danni del personale sanitario in servizio presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, presidio della ASST Fatebenefratelli Sacco.
Nella serata del 14 luglio, un soggetto già noto al Pronto Soccorso per i frequenti accessi registrati nel corso dell’ultima settimana è stato accolto nella struttura. Durante l’attesa per la visita ha iniziato a manifestare un comportamento aggressivo, rendendo necessario l’intervento degli addetti alla sicurezza presenti, che hanno tentato di calmarlo.
Successivamente, l’uomo ha rivolto minacce di morte all’infermiera in servizio presso il triage. Approfittando di un momento di distrazione degli addetti alla sicurezza, ha quindi afferrato un estintore e lo ha scagliato con violenza contro il vetro di protezione della postazione. Subito dopo si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.
Le immagini dell’accaduto parlano da sole: il vetro blindato della postazione di triage completamente devastato, un estintore utilizzato come arma impropria, ambienti distrutti e operatori costretti ancora una volta a lavorare in condizioni di estremo pericolo.
L’episodio avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia. Per un puro caso fortuito, infatti, l’infermiera in servizio al triage non ha riportato lesioni: l’estintore è stato deliberatamente scagliato contro la postazione dove stava operando e solo la tenuta del vetro di protezione ha evitato conseguenze ben più gravi. Un elemento che rende evidente quanto il livello di violenza raggiunto sia ormai incompatibile con qualsiasi contesto lavorativo e, ancor più, con un luogo deputato alla cura.
Quello che è accaduto rappresenta l’ennesimo episodio di una spirale di violenza che continua a colpire infermieri e tutto il personale sanitario impegnato quotidianamente nell’assistenza ai cittadini.
“Esprimo la piena solidarietà e vicinanza ai colleghi coinvolti, che ancora una volta hanno pagato sulla propria pelle il prezzo di un sistema incapace di garantire adeguate condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.” – Commenta il Dott. Mauro D’Ambrosio, Segretario provinciale di Milano e Coordinatore aziendale Nursing UP ASST FBF SACCO
Le dipendenti coinvolte hanno immediatamente richiesto l’intervento del 112, sia attraverso il dispositivo antiaggressione sia telefonicamente. Nursing Up segnala, tuttavia, che il pulsante di allarme avrebbe già manifestato in precedenza problemi di funzionamento, circostanza che rende necessaria una verifica immediata dell’efficienza di tutti i sistemi di sicurezza presenti nella struttura.
A seguito dell’aggressione, l’attività del Pronto Soccorso è stata temporaneamente sospesa e le emergenze sono state dirottate verso altri presidi. I dipendenti coinvolti sono stati sottoposti agli accertamenti sanitari del caso e hanno ricevuto una prognosi di quindici giorni.
È inaccettabile che chi entra in turno debba preoccuparsi non soltanto di assistere pazienti spesso in condizioni critiche, ma anche di proteggere la propria incolumità.
Non basta più commentare ogni episodio con parole di circostanza. È necessario un cambio di passo concreto, immediato e strutturale.
Nursing Up Lombardia chiede con forza:
il potenziamento immediato dei presidi di sicurezza nei Pronto Soccorso;
la presenza continuativa di personale dedicato alla sicurezza nelle aree a maggior rischio;
protocolli operativi chiari e uniformi per la gestione delle situazioni ad alta aggressività;
investimenti strutturali per proteggere gli operatori sanitari e gli utenti;
l’applicazione rigorosa delle misure previste dalla normativa contro le aggressioni al personale sanitario.
Le aggressioni non rappresentano più episodi isolati, ma una vera emergenza che mette a rischio la continuità dell’assistenza e la tenuta del Servizio Sanitario.
“Non possiamo attendere il morto per accorgerci che il sistema di protezione dei professionisti sanitari necessita di interventi immediati. Questa notte il vetro ha resistito. La prossima volta potrebbe non bastare.” – Continua D’Ambrosio.
Chi sceglie di curare non può essere lasciato solo.
Nursing Up Lombardia continuerà a pretendere che la sicurezza degli operatori sanitari diventi una priorità reale e non uno slogan pronunciato soltanto dopo l’ennesimo episodio di violenza.
La tutela di chi cura significa tutelare il diritto alla salute di tutti i cittadini.