VALLI ETRUSCHE, 26 giugno 2026 – Oltre 1.100 bambini coinvolti nelle attività dedicate alla sicurezza in acqua e 970 alunni protagonisti dei percorsi di educazione ambientale. Sono i numeri del progetto “Rispetta il Mare con TartaRea”, promosso dall’Educazione e Promozione della Salute Area Sud nelle scuole dell’infanzia e primarie delle Valli Etrusche con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della prevenzione degli annegamenti, della sicurezza balneare e della tutela dell’ambiente marino.
L’iniziativa nasce dalla crescente attenzione verso il fenomeno degli annegamenti in età pediatrica. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i bambini rappresentano una delle categorie più esposte a questo rischio. In Italia si registrano mediamente oltre 40 decessi all’anno per annegamento tra i minori di 19 anni, mentre a livello mondiale l’OMS stima che nell’ultimo decennio circa 2,5 milioni di persone abbiano perso la vita per annegamento, con un’incidenza particolarmente elevata tra i bambini più piccoli. Partendo da queste evidenze e dai numerosi episodi di cronaca che hanno coinvolto minori negli ultimi anni, l’Educazione e Promozione della Salute Area Sud ha sviluppato un percorso educativo rivolto ai bambini dai 3 ai 9 anni, utilizzando metodologie esperienziali e strumenti comunicativi adeguati all’età.
Grazie alla collaborazione con Riccardo Lemmi e l’Unità Cinofila Salvataggio Nautico di Cecina, sono stati realizzati incontri in 50 classi per un totale di circa 1.100 bambini. Attraverso la presenza dei cani bagnino Indy, Dante, Dexter, Olivia, Camilla, Brave, Mia, Penelope e Vittoria gli alunni hanno imparato a riconoscere il ruolo del bagnino, il significato delle bandiere esposte sulle spiagge e le principali regole per vivere il mare in sicurezza. Le attività hanno previsto momenti di gioco e simulazioni di salvataggio durante le quali i cani, allertati dalle richieste di aiuto dei bambini, intervenivano porgendo il baywatch e accompagnando simbolicamente i piccoli partecipanti verso la “riva”, trasformando l’apprendimento in un’esperienza coinvolgente e memorabile.
Parallelamente, il progetto ha sviluppato una forte componente dedicata alla sostenibilità ambientale grazie alla collaborazione con REA Risorse Ambientali e al personaggio di TartaRea, ideato da Francesca Capaccioli e ispirato al nido di tartaruga marina rinvenuto due anni fa nella Baia del Quercetano. Attraverso letture animate realizzate con la tecnica giapponese del kamishibai, il tradizionale teatro portatile di immagini, i bambini hanno potuto conoscere le storie di pesci e creature marine in difficoltà a causa dell’inquinamento, dei rifiuti e delle reti fantasma. A seguire, l’arrivo in classe di TartaRea con materiali recuperati dal mare ha consentito di approfondire i temi del riciclo, del corretto conferimento dei rifiuti e della raccolta differenziata mediante laboratori pratici e attività interattive. Complessivamente TartaRea ha incontrato 970 bambini delle scuole dell’infanzia e primarie aderenti al progetto.
Il percorso si è concluso con due giornate speciali dedicate alle scuole dell’infanzia, organizzate l’11 giugno presso la scuola di surf Spot1 e il 15 giugno presso la Casa sul Mare di Marina di Bibbona, che hanno visto la partecipazione di circa 300 bambini provenienti dai comuni di Cecina e Bibbona.
“Le recenti evidenze scientifiche e i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità ci ricordano quanto sia importante investire sulla prevenzione fin dalla prima infanzia – spiega Luigi Franchini, direttore dell’Educazione e Promozione alla Salute Area Sud. Molti annegamenti avvengono in pochi secondi e spesso sono legati a una scarsa percezione del rischio o alla mancata conoscenza delle regole fondamentali di sicurezza. Per questo abbiamo scelto di rivolgerci ai bambini più piccoli, utilizzando strumenti educativi capaci di coinvolgerli emotivamente e trasformare l’apprendimento in un’esperienza positiva e duratura. La straordinaria partecipazione registrata dimostra quanto sia importante costruire reti educative capaci di unire salute, sicurezza, ambiente e comunità”.
“Rispetta il Mare con TartaRea” si conferma così un esempio di educazione integrata che, attraverso il gioco, l’esperienza diretta e il coinvolgimento emotivo, contribuisce a formare cittadini più consapevoli, promuovendo al tempo stesso la sicurezza dei più piccoli e la tutela del patrimonio ambientale del territorio.