La Regione punta su medici, operatori e giovani specializzandi.
Cagliari, 17 giugno 2026 – La presidente della Regione, assessora ad interim alla Sanità, insieme al Direttore Generale della sanità, ed ai direttori generali delle aziende sanitarie, al fine di assicurarsi i servizi necessari al sostegno delle attività di Pronto Soccorso, hanno preso la decisione di remunerare di più i professionisti strutturati, sia medici che comparto, negli ospedali e nelle aziende regionali e gli specializzandi delle università sarde.
Sulla base di questa scelta nelle ultime ore sono stati approvati due importanti provvedimenti per riconoscere ancor maggiore dignità e dare possibilità di crescita, professionale ed economica, ai nostri medici.
La prima misura è l’istituzione di un albo unico regionale per reclutare medici in regime libero professionale disponibili per le strutture di emergenza-urgenza. In particolare, l’albo prevede le seguenti retribuzioni:
- medici laureati non specializzati e specializzandi dei primi anni: 40 euro l’ora
- specializzandi ultimo e penultimo anno: 80 euro l’ora
- medici specializzati: 100 euro l’ora.
Il secondo provvedimento è stato adottato dalla Giunta regionale e consiste in una delibera che omogenizza e definisce il valore delle prestazioni aggiuntive dei medici strutturati e degli infermieri dipendenti delle aziende regionali. In particolare, con questa delibera si prevedono le seguenti retribuzioni:
- per le prestazioni aggiuntive intra aziendali 100 euro l’ora per i medici e 60 per il comparto.
- per le prestazioni aggiuntive extra aziendali 140 euro l’ora più rimborso chilometrico per la trasferta e 80 l’ora per il comparto più rimborso chilometrico.
“Oggi i gettonisti sono retribuiti per circa 90 euro l’ora, di cui 30 destinati alla società fornitrice e solo 60 euro al medico “gettonista”. La nostra convinzione è che ogni euro speso per i medici sardi è da noi considerato ben speso”, ha affermato la Presidente della Regione ed assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde.