Volume a fumetti di PreSa e Giunti Editore, in collaborazione con Trenitalia. Sarà distribuito gratuitamente sui treni Intercity
Roma, 17 giu. – Secondo l’ultimo report ISTAT “Fattori di rischio per la salute”, pubblicato il primo aprile scorso, in Italia nel biennio 2024-2025 poco più di un bambino o ragazzo su quattro (26,0%) nella fascia 3-17 anni è risultato in eccesso di peso, per un totale di circa 2 milioni di minori. E’ una delle prevalenze più alte d’Europa, a conferma che l’obesità in età evolutiva è oggi una delle sfide più complesse per la sanità pubblica: se non affrontata in tempo condiziona la salute dei più piccoli con conseguenze che si estendono lungo tutto l’arco della vita.
Per avvicinare i più giovani e le loro famiglie ai temi della prevenzione e degli stili di vita sani, il network PreSa (Prevenzione e Salute) e Giunti Editore hanno realizzato, in collaborazione con Trenitalia (Gruppo FS), “Salute, Pinocchio! Il corpo in equilibrio”, manuale a fumetti di educazione sanitaria che sarà distribuito gratuitamente in 10.000 copie a bordo dei treni Intercity e nei principali FRECCIALounge d’Italia.
Il volume racconta in modo accessibile, divertente ed efficace il rapporto tra corpo, movimento, alimentazione, emozioni e benessere, affrontando con delicatezza anche temi come l’obesità infantile, lo stigma e il bullismo legato al peso.
Il progetto è patrocinato dalla Fondazione Medicina Sociale e Innovazione Tecnologica (MESIT), dalla Federazione Italiana Associazioni Obesità (FIAO) e dalle associazioni di pazienti La Mattina Dopo e Amici Oltre il Peso, ed è realizzato con il supporto non condizionante di Novo Nordisk.
Il manuale è stato presentato oggi a Roma presso Palazzo Baldassini, con i saluti istituzionali del vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, del vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè; dell’On. Roberto Pella, firmatario della prima legge al mondo sull’obesità. Sono intervenuti il presidente della Fondazione Medicina Sociale e Innovazione Tecnologica (MESIT), Marco Trabucco Aurilio; il direttore Iniziative Speciali di Giunti Editore, Francesco Zamichieli; il General Manager di Novo Nordisk Italia, Jens Pii Olesen; Lucia Palmerini, Direzione Marketing & Revenue Management, Responsabile Loyalty Intercity e Regionale di Trenitalia; il Gen. Ernesto Taraschi, Ufficio Sanitario del CNSR del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri; Stefano Stagi, membro del Comitato Direttivo della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP); Valentina Giorgio, Ricercatore in Gastroenterologia pediatrica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Gemelli
LE DICHIARAZIONI:
“Parlare di salute di bambini e adolescenti vuol dire parlare del futuro del Paese – ha detto il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio -. I dati sull’eccesso di peso in età evolutiva sono un segnale che non possiamo ignorare: l’Italia ha il tasso più alto in Europa e questo ci impone di agire con strumenti nuovi, capaci di raggiungere le famiglie nel quotidiano, attraverso canali inediti e capillari, anche per recuperare e rafforzare il ricorso ad alimenti e stili di vita salutari, propri della dieta mediterranea. Progetti come questo sono la prova che attori diversi, ciascuno con il proprio ruolo, possono convergere su un obiettivo comune con un impatto tangibile”.
Per il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, “la salute delle nuove generazioni non si tutela solo nei contesti sanitari tradizionali: è una responsabilità condivisa, che chiama in causa le famiglie, la cultura, le istituzioni. Un ragazzo su quattro in Italia è in eccesso di peso. Oltre all’impegno già assunto con il finanziamento dei programmi di screening per l’obesità in adolescenza, ora la prevenzione deve entrare nella vita quotidiana con un linguaggio accessibile e privo di giudizio. Riuscire a raggiungere i ragazzi con strumenti coinvolgenti e innovativi significa prendere sul serio quella responsabilità. Come istituzioni dobbiamo fare in modo che non resti un’eccezione»
Roberto Pella, firmatario della prima legge al mondo sull’obesità, ha ricordato: “Con la Legge 149/2025 abbiamo compiuto un passo storico: riconoscere l’obesità come malattia, cronica e grave, significa finalmente toglierla dal campo dello stigma e del pregiudizio per portarla in quello della presa in carico, della cura e della tutela sociale. La sfida culturale, altrettanto importante, accompagna il cambiamento normativo che ha posto l’Italia come primo Paese al mondo ad adottare questa legge: costruire una cultura della prevenzione richiede impegno, risorse e visione di lungo periodo. Investire in prevenzione oggi è la scelta più lungimirante che possiamo adottare, per la salute delle nuove generazioni e per la sostenibilità del nostro Servizio Sanitario Nazionale”.
“L’obesità infantile è oggi una delle emergenze sanitarie mondiali più sottovalutate – ha sottolineato Marco Trabucco Aurilio, Presidente della Fondazione Mesit –. I dati sugli stili di vita ci raccontano un quadro preoccupante: in Italia 1 bambino su 5 non svolge attività fisica regolarmente, quasi 2 su 5 non fanno una colazione adeguata e quasi la metà trascorre più di due ore al giorno davanti a uno schermo. Sono abitudini che si costruiscono nell’infanzia e che, se trascurate, tendono a consolidarsi, provocando serie conseguenze sulla salute a breve e lungo termine. Pinocchio è un’icona della cultura italiana che parla ai più giovani e soprattutto alle loro famiglie, perché la cultura della prevenzione si trasmette nei gesti quotidiani, nelle scelte condivise e nelle relazioni che ci circondano fin da piccoli”.
“Questo progetto – ha spiegato Francesco Zamichieli, Direttore Iniziative Speciali di Giunti Editore – nasce da un confronto editoriale continuo e da un lavoro di costruzione condivisa dei contenuti. È stato sfidante sviluppare un percorso capace di tenere insieme qualità del racconto e delle illustrazioni, per avere appeal con i lettori più giovani, e rigore sui temi affrontati. La collaborazione con il network PreSa si inserisce in questa prospettiva, come dialogo strutturato per affrontare argomenti complessi con leggerezza e, al contempo, con metodo e responsabilità”.
Secondo Jens Pii Olesen, General Manager Novo Nordisk Italia, “l’obesità infantile e adolescenziale rappresenta una delle più importanti sfide di salute pubblica del nostro tempo, con conseguenze che possono protrarsi fino all’età adulta e tradursi in un maggiore rischio di sviluppare malattie croniche e complicanze nel corso della vita. Ma i suoi effetti vanno ben oltre la salute: possono influenzare il benessere psicologico, le opportunità educative e la piena partecipazione alla vita sociale, generando un impatto sociale ed economico rilevante per l’intera comunità. I dati ci dimostrano che, a causa di questa condizione, oggi l’aspettativa di vita delle giovani generazioni è ridotta rispetto a quella degli adulti di oggi. Oggi, in Italia, circa 2 milioni di bambini e adolescenti tra i 3 e i 17 anni vivono una condizione di eccesso di peso. I numeri ci raccontano la dimensione del problema, ma dietro ogni dato ci sono bambini, ragazzi e famiglie che meritano attenzione e supporto. Le evidenze scientifiche ci indicano chiaramente che è possibile e necessario passare all’azione attraverso interventi di prevenzione precoci, integrati e basati sull’educazione alla salute. Per questo siamo orgogliosi di sostenere il progetto Salute Pinocchio, un’iniziativa innovativa che parla ai giovani e alle loro famiglie con un linguaggio accessibile e coinvolgente. In Novo Nordisk crediamo che investire nella salute delle nuove generazioni significhi investire nel futuro della società, contribuendo a costruire maggiore consapevolezza, stili di vita sani e una cultura della prevenzione sostenibile e di lungo termine”.
La prof.ssa Malgorzata Wasniewska, Presidente SIEDP (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) ha osservato: “Come endocrinologi e diabetologi pediatrici vediamo ogni giorno le conseguenze di una diagnosi tardiva dell’obesità infantile: bambini che arrivano con un quadro clinico già complesso, con alterazioni metaboliche che si sarebbero potute prevenire intervenendo prima. Dietro questi ritardi c’è spesso la paura del giudizio e una cultura della prevenzione ancora insufficiente. L’obesità infantile non va normalizzata né stigmatizzata: va riconosciuta precocemente e affrontata con strumenti adeguati prima che il problema si aggravi ulteriormente”.
Iris Zani, Presidente FIAO (Federazione Italiana Associazioni Obesità), ha sottolineato: “Come associazioni di pazienti consideriamo prioritario sostenere iniziative che promuovono una cultura più consapevole e non stigmatizzante dell’obesità, soprattutto quando si rivolgono alle nuove generazioni. È in questa fase che si costruiscono conoscenza e consapevolezza, e da qui può realmente partire un cambiamento concreto e duraturo”.
Eligio Linoci, Vicepresidente FIAO (Federazione Italiana Associazioni Obesità): “Promuovere iniziative di sensibilizzazione rivolte ai più giovani significa agire nel momento in cui si formano le abitudini di vita. Per bambini e adolescenti è fondamentale acquisire consapevolezza, per costruire basi solide per un futuro in salute e ridurre il rischio che la patologia evolva, prima che sia troppo tardi”.