Garantire trattamenti salvavita sicuri, efficaci e adeguati alle esigenze di ogni paziente. È con questo obiettivo che l’ospedale di Cittadella ha attivato una nuova soluzione per l’emodialisi dedicata ai pazienti con grave obesità, grazie a un intervento realizzato in tempi rapidissimi dal servizio di Ingegneria Clinica dell’Ulss 6 Euganea.
L’esigenza è emersa a seguito della presa in carico, nel reparto di Emodialisi diretto dalla dottoressa Erika Pierobon, di un paziente del peso di 180 chilogrammi. Le apparecchiature normalmente utilizzate, progettate per supportare un peso massimo di 150 chilogrammi, hanno reso necessario un iniziale adattamento della terapia mediante l’utilizzo di una poltrona, in attesa di una soluzione più adeguata.
La risposta è arrivata attraverso l’acquisto e la consegna di un nuovo letto per emodialisi con bilancia integrata ad alta portata, capace di sostenere fino a 300 chilogrammi. Il dispositivo è inoltre dotato di un particolare sistema progettato per garantire maggiore stabilità e comfort durante il trattamento, riducendo il rischio di scivolamento e la compressione addominale.
Particolarmente significativa la rapidità dell’intervento: dalla segnalazione della necessità clinica alla consegna della nuova attrezzatura sono trascorsi appena due giorni, a conferma della capacità organizzativa e della collaborazione tra le diverse strutture aziendali.
Il nuovo letto rappresenterà una risorsa condivisa tra gli ospedali di Cittadella e Camposampiero, consentendo di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti che necessitano di trattamenti dialitici e presentano condizioni di particolare complessità.
L’iniziativa testimonia l’attenzione dell’Ulss 6 Euganea verso l’innovazione tecnologica e la personalizzazione delle cure, con l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini l’accesso a percorsi assistenziali sicuri e appropriati. Un risultato reso possibile grazie all’impegno congiunto del personale sanitario e tecnico, che ha lavorato con tempestività per mettere al centro dei percorsi di cura i bisogni concreti dei pazienti.