mercoledì, 17 Giugno 2026

Anatomia Patologica dell’ARNAS G. Brotzu verso il futuro: “Whole Digital” e Intelligenza Artificiale

Il laboratorio di Anatomia Patologica dell’ARNAS G. Brotzu ha completato il proprio percorso di trasformazione digitale, compiendo un importante passo avanti nella qualità dell’assistenza e delle cure offerte ai pazienti. Un risultato raggiunto grazie all’impegno e alla professionalità dell’équipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Daniela Onnis, composta da medici, biologi, tecnici sanitari di laboratorio biomedico e infermieri che operano quotidianamente nei presidi ospedalieri Businco e San Michele.

Con il completamento del processo, la Sardegna si colloca tra le prime regioni italiane ad aver realizzato una digitalizzazione integrale dell’Anatomia Patologica su scala aziendale: l’introduzione di tecnologie avanzate consente una gestione completamente digitale del percorso diagnostico, aprendo nuove prospettive per la precisione delle diagnosi, la ricerca e l’innovazione clinica.

La digitalizzazione dell’esame istologico rappresenta una vera rivoluzione per la disciplina. I tradizionali vetrini ottenuti dai campioni biologici prelevati ai pazienti vengono trasformati in immagini digitali ad alta definizione, facilmente consultabili, condivisibili e archiviabili. In questo modo gli specialisti possono confrontarsi in tempo reale, anche a distanza, collaborando non solo tra i diversi presidi dell’ARNAS, ma anche con professionisti di altre strutture sanitarie e con centri di riferimento nazionali e internazionali.

Si tratta del punto di arrivo di un percorso avviato diversi anni fa con la progressiva informatizzazione della gestione dei campioni biologici. Un processo che ha ricevuto un ulteriore impulso con l’introduzione di Pathox-Web, il nuovo sistema informatico regionale adottato da tutte le Anatomie Patologiche della Sardegna per uniformare procedure, strumenti e modalità operative.

Dalla fine di aprile il sistema è operativo all’interno dell’ARNAS G. Brotzu ed è integrato con le richieste digitali provenienti sia dai reparti ospedalieri sia dall’utenza esterna. Un ulteriore passo avanti è rappresentato dall’integrazione con la Cartella Clinica Elettronica, che garantisce una gestione sempre più moderna, efficiente e sicura delle informazioni sanitarie. A breve sarà inoltre attivato il collegamento con il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Il cuore della trasformazione digitale è costituito dagli scanner di ultima generazione acquisiti dall’Azienda, in grado di convertire i vetrini in immagini digitali ad altissima definizione. Le immagini confluiscono in un sistema centralizzato che raccoglie anche quelle prodotte da altre discipline diagnostiche, come radiologia, medicina nucleare, cardiologia ed endoscopia. Inoltre anche la Medicina legale, primo caso in Italia, può disporre di una stazione digitale attraverso la quale visualizzare fotografie digitali e immagini istologiche.

Il progetto, coordinato dal dottor Paolo Siotto, direttore della Radiologia e del Dipartimento di Diagnostica Avanzata e dei Servizi cui afferisce l’Anatomia Patologica dell’ARNAS prevede infatti la convergenza nel sistema PACS di tutte le immagini diagnostiche prodotte all’interno dell’Azienda. Questo consente ai medici curanti e alle équipe multidisciplinari di visualizzare e confrontare in un unico ambiente le diverse informazioni diagnostiche, favorendo valutazioni più complete, accurate e tempestive.

“La disponibilità dei vetrini digitali apre nuove prospettive per la diagnostica e per la cura dei pazienti”. Commenta il Direttore Generale dell’ARNAS G. Brotzu, Maurizio Marcias. “La digitalizzazione consente infatti di integrare l’Intelligenza Artificiale nel lavoro quotidiano dei patologi, non per sostituirne il ruolo, ma per offrire un supporto nelle attività più complesse, come misurazioni, conteggi e valutazioni quantitative. Strumenti che possono contribuire a rendere le diagnosi ancora più accurate e tempestive, con importanti ricadute sulla medicina personalizzata e sulla scelta delle terapie oncologiche più appropriate per ogni paziente”.

Notiziario

Archivio Notizie