Iraci: “Abbiamo il dovere di non abbassare la guardia, di investire nei programmi di donazione e, soprattutto, di coinvolgere le nuove generazioni per garantire un fondamentale ricambio generazionale”
Siracusa, 15.06.2026 -“La donazione del sangue non è solo un indispensabile atto medico, ma l’espressione più pura e tangibile di valori come l’umanità, la solidarietà e il reciproco aiuto”. Lo ha detto il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Gioacchino Iraci per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue nel corso della presentazione della nuova sala riposo e ristoro post-donazione del Centro Trasfusionale del presidio ospedaliero Umberto I.
L’evento ha posto l’accento sulla centralità del donatore e sulla necessità di consolidare una cultura della donazione periodica e consapevole. A delineare il quadro operativo e l’impatto strategico della struttura è stato il direttore dell’Unità operativa di Coordinamento del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, Dario Genovese, presenti presidenti e componenti le Associazioni dei Donatori, personale medico e sanitario del Centro, il direttore medico di presidio e amministrativo del presidio ospedaliero, Paolo Bordonaro e Stefania Sergi, frate Gabriele della parrocchia ospedaliera S. Luca che ha benedetto il locale.
Nel corso del 2025, la Struttura Trasfusionale dell’Asp di Siracusa ha raccolto e lavorato quasi 20.000 unità di sangue intero e oltre 2.500 di plasma, garantendo non solo le necessità degli ospedali della provincia ma anche contribuendo all’autosufficienza della Regione. I primi cinque mesi del 2026 confermano questo trend, con 9.408 donazioni in tutta la provincia. E’ quanto ha evidenziato il direttore del Centro Trasfusionale Dario Genovese che ha ringraziato gli operatori, le maestranze che hanno lavorato con fattività e la direzione sanitaria e amministrativa che hanno fortemente voluto la realizzazione di un ambiente di riposo esclusivamente dedicato al recupero dopo la donazione.
“Abbiamo il dovere di non abbassare la guardia, – ha evidenziato il commissario straordinario Iraci –. di investire nei programmi di donazione e, soprattutto, di coinvolgere le nuove generazioni per garantire un fondamentale ricambio generazionale. Questa nuova sala è un piccolo ma significativo segno di riconoscimento per chi decide di donare un pezzo di sé agli altri. Rivolgo a nome della direzione strategica aziendale l’invito a tutta la popolazione della provincia di Siracusa a donare il sangue contribuendo a mantenere coeso il tessuto cittadino”.
Il raggiungimento di questi traguardi e il potenziamento dei servizi si inseriscono nella sinergia con il tessuto associativo. In quest’ottica, l’Avis Comunale di Siracusa, presieduta da Vincenzo Tedone, ha rinnovato il proprio impegno tangibile donando gli arredi della sala e assumendo direttamente l’onere del ristoro post-donazione destinato ai pazienti. Il valore della partecipazione sociale è stato ulteriormente siglato dal contributo artistico della volontaria Antonella Gentile e dell’infermiere in pensione Gesualdo Reale, i quali hanno donato le proprie opere grafiche per rendere l’ambiente più accogliente.
La presenza corale dei vertici aziendali e dei rappresentanti delle associazioni ha inteso ribadire come il miglioramento del comfort logistico sia un elemento cardine per sostenere l’incremento della raccolta e valorizzare il donatore quale pilastro insostituibile del sistema sanitario.