Interventi da 3 milioni di euro: 20 posti letto, nuovi spazi e adeguamenti strutturali
Umbertide, 10 giugno 2026 – La direzione dell’Usl Umbria 1 ha deliberato nei giorni scorsi l’avvio dell’iter per l’affidamento dei lavori relativi all’Ospedale di Comunità di Umbertide. Come già avvenuto per la Casa della Comunità di Monteluce, l’Azienda sanitaria ha assegnato l’intervento alla RTI Blasi Costruzioni srl – Burlandi Franco srl, individuata da Invitalia quale nuovo soggetto appaltatore.
L’opera prevede una durata di 360 giorni e un investimento pari a 3.025.000 euro, finanziato con fondi Pnrr.
I lavori interesseranno la riqualificazione, il restauro e il risanamento conservativo di una porzione di fabbricato esistente, sede dell’ex ospedale di Umbertide. Ultimato l’intervento, la struttura disporrà di 20 posti letto a gestione prevalentemente infermieristica ed è progettata per garantire servizi generali e spazi organizzati quali ambulatori, studi medici, infermeria, servizi, spazi comuni, sale d’attesa più ampie, una zona ristoro, un’area prelievi con sala d’attesa dedicata, uffici e un archivio.
Gli interventi di adeguamento funzionale riguarderanno due corpi strutturali a due piani. Al primo piano sarà realizzata una nuova area di degenza con 10 posti letto, un ascensore e una scala di sicurezza esterna. Al secondo piano sono previste lievi modifiche distributive e funzionali all’area di degenza esistente, dove saranno ricavati ulteriori 10 posti letto. L’intervento comprende, inoltre, il miglioramento sismico e antincendio e la revisione delle dotazioni impiantistiche elettriche, speciali e meccaniche.
L’obiettivo complessivo sarà quello di restituire alla committenza e alla comunità un edificio rinnovato dal punto di vista funzionale, facilmente accessibile e capace di accogliere e prendersi cura del paziente fin dal suo ingresso. L’Ospedale di Comunità sarà una struttura territoriale a ricovero breve, destinata a pazienti con bisogni sanitari a media o bassa intensità clinica e degenze di breve durata. Favorirà inoltre la transizione dal ricovero ospedaliero al domicilio, consentendo alle famiglie di disporre del tempo necessario per adeguare l’ambiente domestico alle esigenze di cura.