mercoledì, 10 Giugno 2026

HealthTech Rosso chiude un round seed da 3 milioni di euro per digitalizzare la donazione di sangue in Italia

Ema Health, la società che ha sviluppato Rosso – la prima piattaforma digitale dedicata alla filiera trasfusionale italiana – ha chiuso un round di finanziamento da 3 milioni di euro.

L’operazione è guidata da 360 Capital tramite il fondo 360 Digitaly, con il supporto di CDP Venture Capital nell’ambito del Digital Transition Fund – PNRR. 

Hanno partecipato anche Angelini Investments, un gruppo di manager e imprenditori di primo piano.
Il capitale raccolto accelererà l’espansione della piattaforma, aumentando attraverso le proprie tecnologie il numero di donatori attivi in Italia e i centri di raccolta digitalizzati.


Milano, 10 giugno 2026
 – Ema Health, società attiva nell’innovazione del sistema sanitario, ha chiuso un round di investimenti da 3 milioni di euro per la sua piattaforma Rosso, con l’ingresso nella compagine societaria di nuovi soci e finanziatori strategici.

L’operazione segna una svolta nel percorso di crescita dell’azienda che sta diventando un riferimento tecnologico per il sistema trasfusionale in Italia. 

Il round è guidato da 360 Capital tramite il fondo 360 Digitaly, con il sostegno di Cassa Depositi e Prestiti – Venture Capital SGR attraverso il Digital Transition Fund – PNRR, il veicolo pubblico finanziato con risorse NextGenerationEU dedicato alla transizione digitale delle imprese italiane in settori strategici, tra cui la sanità.

Partecipano all’operazione Angelini Investments, Ciapa Rosso (guidato da Giorgio Valerio e Alfredo Romano), Fintech Partners (guidato da Giulio Gallazzi, fondatore di SRI Group), H-FARM di Riccardo Donadon, Studio Necchio oltre ad alcuni tra i più noti e importanti nomi nel mondo della finanza e imprenditoria italiana tra cui: Adolfo Vannucci, Vitaliano Borromeo Arese Borromeo, Sebastiano Cavalieri Ducati, Massimo Protti, Stefano Barrese, Serra Elizabeth Falk, Edoardo Turkheimer, Sandro Berra, Daniele Farè e Maria Domenica Pellegrini. 

Rosso nasce nel 2023 dall’incontro tra due giovani imprenditori attivi nel settore dell’innovazione in sanità, Chiara Schettino, Alumna Università Ca Foscari – H-Farm College, e Filippo Toni, quest’ultimo classe 2006, il più giovane italiano a chiudere un round di investimenti di queste dimensioni. I fondatori hanno sviluppato una realtà che in soli due anni ha coinvolto decine di migliaia di donatori, in centinaia di centri di raccolta sangue su tutto il territorio nazionale e coinvolto decine tra le primarie aziende italiane nella promozione della salute del sangue tra i propri dipendenti.
Rosso, in pochi tap dallo smartphone, individua il centro più vicino e consente di prenotare la donazione di sangue o plasma in modo semplice e veloce, gestendo l’intero percorso direttamente dalla app.

Chiara Schettino e Filippo Toni, fondatori di Ema Health e della piattaforma Rosso dichiarano: “Siamo entusiasti di questa nuova fase dell’azienda che, con l’ingresso di questi nuovi soci punta a una crescita importante. Questo round ci permette di accelerare su scala nazionale e costruire un riferimento tecnologico per il sistema sangue ed emoderivati, prima in Italia e poi in Europa. Il nostro obiettivo è di affiancare tutte le organizzazioni impegnate in questo ambito per facilitare e potenziare il sistema della donazione, settore fondamentale per il Paese. Un ringraziamento ai nostri soci storici, ai nuovi investitori e a chi ogni giorno lavora con noi per rendere tutto questo possibile.”

Il sistema trasfusionale italiano si regge su base volontaria e gratuita. Nel 2024 i donatori attivi sono stati 1,67 milioni, per un totale di 3 milioni di donazioni[1]. Tuttavia, molti donatori si stanno avvicinando ai 65 anni, il limite massimo per la donazione e senza un ricambio generazionale l’autosufficienza raggiunta potrebbe venire messa a rischio[2]; è, inoltre, importante sottolineare che i giovani si informano prevalentemente attraverso canali digitali[3]


Filippo Toni, co-fondatore di Ema Health e della piattaforma Rosso, sottolinea: “Emerge con sempre maggiore chiarezza la necessità di trovare soluzioni che raggiungano i giovani. Grazie a questi investimenti Rosso potrà accelerare la propria crescita, raggiungendo un numero sempre maggiore di donatori e digitalizzando man mano le strutture trasfusionali sul territorio nazionale.” 

Lucrezia Lucotti, Partner in 360 Capital, commenta: “Il sistema trasfusionale italiano è un’infrastruttura critica per il Paese, rimasta per decenni senza una tecnologia all’altezza. È esattamente il tipo di settore in cui crediamo: dove la digitalizzazione non è un’opzione ma una necessità e dove l’impatto può essere enorme. Rosso è la risposta che questo sistema aspettava, e non esistono persone migliori di Chiara e Filippo per portarla avanti.”

Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Industries, osserva: “Le grandi sfide sociali richiedono innovazione, competenze e la capacità di valorizzare il talento delle nuove generazioni. Rosso dimostra come dei giovani imprenditori possano contribuire in modo concreto al rafforzamento di un’infrastruttura essenziale per il sistema sanitario, creando valore per la collettività. Per questo abbiamo scelto di sostenere un progetto che unisce tecnologia, imprenditorialità e impatto sociale”.

Giulio Gallazzi,Presidente di Fintech Partners, dichiara: “Abbiamo scelto di sostenere Rosso perché rappresenta un esempio concreto di come tecnologia, visione imprenditoriale e responsabilità sociale possano convergere per rafforzare una piattaforma innovativa ed essenziale per il Paese. La digitalizzazione della filiera trasfusionale è una sfida strategica per il sistema sanitario italiano e Rosso ha dimostrato, in tempi molto rapidi, di avere il potenziale per contribuire in modo significativo all’efficienza del sistema e al coinvolgimento delle nuove generazioni di donatori.”

Rosso è un ecosistema digitale integrato, potenziato dall’Intelligenza Artificiale, che accompagna il donatore in ogni fase del percorso e supporta le strutture nella pianificazione e gestione avanzata delle attività non sanitarie. 
La protezione dei dati personali, la sicurezza informatica e la riservatezza delle informazioni sanitarie sono parte integrante e fondamentale dell’architettura delle piattaforme di Ema Health, progettate fin dall’origine secondo i principi di privacy by design e periodicamente revisionate da esperti del settore.

Con sedi a Milano e Lucca, il team di Ema Health unisce figure professionali di grande esperienza e giovani talenti provenienti dalle migliori università italiane, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la squadra nei prossimi mesi per supportare la crescita dell’azienda.

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