Milano, 10 giugno 2026 – Gli italiani amano sempre di più i propri animali domestici e considerano la loro salute una priorità ma quando si parla di protezione da pulci e zecche emerge un forte divario tra consapevolezza e comportamenti concreti.
È quanto evidenziato dalla survey internazionale “Pet Owner & Vet Perspectives on Parasite Treatment and Prevention” realizzata online da Savanta per MSD Animal Health, azienda leader nella salute animale e nella prevenzione.
La ricerca, condotta su oltre 4.000 proprietari di animali domestici e 582 medici veterinari in 15 Paesi, fotografa un’Italia ancora poco preparata ad affrontare un rischio ormai sempre meno stagionale.
Secondo l’indagine, infatti, l’80% dei proprietari italiani considera la prevenzione antiparassitaria una componente cruciale della salute del proprio pet. Tuttavia, altrettanti dichiarano di non utilizzare una protezione continuativa durante tutto l’anno.
A questo si aggiunge un marcato “perception gap” tra veterinari e pet owner: mentre il 79% dei medici veterinari italiani considera pulci e zecche un rischio presente tutto l’anno, solo il 7% dei proprietari condivide questa percezione. La maggior parte degli italiani continua ad associare il problema esclusivamente ai mesi estivi.
Il cambiamento climatico sta però modificando la diffusione e la stagionalità dei parassiti. Temperature più elevate e inverni più miti possono favorire periodi di attività più lunghi e una maggiore presenza di vettori come zecche e pulci durante l’anno.
“Molti proprietari continuano a pensare che pulci e zecche siano un problema solo estivo ma osserviamo casi durante tutto l’anno, anche in inverno” – afferma Domenico Otranto, professore ordinario di Malattie Parassitarie degli Animali presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari.
“Il rischio parassitario non è statico: varia in base a fattori come temperatura, ambiente e stile di vita del pet. È importante che i proprietari si sentano sicuri nel confrontarsi con il proprio medico veterinario, per comprendere il livello di rischio del singolo animale e scegliere un approccio preventivo appropriato e utilizzato in modo responsabile”.
La survey evidenzia anche quanto la gestione della prevenzione antiparassitaria possa risultare complessa nella vita quotidiana dei pet owner italiani.
Quasi un proprietario su due (45%) dichiara infatti di avere difficoltà a ricordarsi regolarmente di utilizzare i trattamenti antiparassitari, mentre circa un terzo (33%) ammette di aver dimenticato almeno una somministrazione nell’ultimo anno.
Oltre la metà dei proprietari italiani (52%), inoltre, riferisce difficoltà pratiche nella somministrazione dei trattamenti, spesso legate al disagio o alla agitazione dell’animale quando utilizza collari o alla difficoltà di mantenerlo fermo durante l’applicazione topica.
“Non basta la consapevolezza dell’importanza della prevenzione” – commenta Simona Viola, Business Unit Director Companion Animals di MSD Animal Health Italia – “bisogna riuscire davvero a mantenerla nel tempo. Per questo è fondamentale supportare i proprietari con informazioni semplici, chiare e basate sull’evidenza scientifica, aiutandoli a proteggere i propri animali in modo continuativo e responsabile”.
Le malattie trasmesse da pulci e zecche possono avere conseguenze importanti sulla salute animale e, in alcuni casi, anche umana. Le zecche possono trasmettere patologie come la malattia di Lyme e altre infezioni vettoriali, mentre le pulci possono causare dermatiti allergiche e trasportare agenti patogeni.
La survey mostra che 3 pet owner italiani su 5 (61%) considerano le malattie trasmesse da pulci e zecche potenzialmente dannose per il proprio animale domestico, mentre oltre la metà (56%) esprime preoccupazione anche per la salute della famiglia.
I medici veterinari continuano, quindi, a svolgere un ruolo centrale nell’educazione e nella prevenzione: il 90% dichiara che i proprietari si affidano alle loro raccomandazioni in tema di protezione antiparassitaria.
Non a caso i pet owner sono invitati a confrontarsi regolarmente con il proprio medico veterinario – e non ad affidarsi al web – per valutare il livello di rischio specifico del proprio animale e adottare un approccio preventivo adeguato durante tutto l’anno.
I 5 CONSIGLI DEI MEDICI VETERINARI PER PROTEGGERE IL PROPRIO PET
- Controllare regolarmente il mantello dell’animale dopo passeggiate e attività all’aperto, soprattutto in aree verdi e prati alti
- Prestare attenzione anche agli ambienti domestici: le pulci possono sopravvivere in cucce, tappeti, divani e tessuti
- Non sottovalutare i mesi più freddi: zecche e pulci possono essere attive anche oltre l’estate
- Parlare con il veterinario per scegliere la soluzione preventiva più adatta allo stile di vita dell’animale
- Seguire correttamente tempi e modalità dei trattamenti prescritti