venerdì, 5 Giugno 2026

Brindisi. Sulla nave San Giusto evento formativo su SoHO, Strategia Pbm e Errore zero nel percorso trasfusionale

SoHO (le sostanze di origine umana), Strategia Pbm (Patient blood management) ed Errore zero nel percorso trasfusionale, un convegno a bordo della nave San Giusto

Si è parlato di SoHO (le sostanze di origine umana), Strategia Pbm (Patient blood management) ed Errore zero nel percorso trasfusionale durante l’evento formativo – responsabile scientifico Antonella Miccoli, direttore del Trasfusionale del Perrino – tenutosi stamattina sulla nave San Giusto (banchina Garibaldi).

Sono intervenuti al corso, organizzato dall’Ufficio formazione della Asl, il direttore generale Maurizio De Nuccio, il direttore amministrativo Loredana Carulli, il presidente dell’Ordine dei medici Arturo Oliva.

“La Medicina trasfusionale – ha detto la dottoressa Miccoli – sta vivendo un cambio di modello. Il Regolamento Ue 2024/1938 non rappresenta solo un aggiornamento normativo, ma ridefinisce il concetto di ‘terapia cellulare’ includendo le SoHO (Substances of Human Origin). In questo scenario, la sicurezza non si limita alla validazione biologica, ma si estende all’appropriatezza clinica”. 

Il direttore amministrativo Loredana Carulli ha sottolineato che “il nuovo Regolamento europeo sarà operativo nel 2027, ma è importante essere preparati. Bisogna lavorare sulla formazione e sulle linee guida per gli operatori sanitari. Solo con protocolli ben definiti si può garantire davvero la sicurezza delle cure”. 

“L’iniziativa – ha aggiunto il dg Maurizio De Nuccio – si colloca al centro della nostra strategia sanitaria e della nostra attenzione per la sicurezza clinica. 

Raggiungere l’‘errore zero’ non significa solo perfezionare le procedure, ma costruire una cultura sistemica della prevenzione, fondata su rigore scientifico, tracciabilità assoluta, formazione continua e reale integrazione tra medicina trasfusionale, chirurgia e gestione clinica del paziente. La Asl Brindisi – ha proseguito – sta investendo costantemente su questa direzione, aggiornando protocolli, potenziando la sorveglianza e promuovendo un modello di cura sempre più proattivo e basato sulle evidenze. Ringrazio gli organizzatori, i relatori, gli esperti che hanno condiviso il loro know-how e tutto il personale che ha partecipato a questa giornata di alta formazione. La qualità delle cure che garantiamo ai cittadini di questo territorio passa anche da momenti di confronto come questi, che consolidano il nostro impegno per un Servizio Sanitario Nazionale più sicuro, efficiente e al passo con le migliori pratiche internazionali”.

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