mercoledì, 3 Giugno 2026

Eccellenza italiana premiata: Silvia Sideri tra vincitori della 13ª edizione delle IBSA Foundation Fellowship con un’innovativa ricerca sull’invecchiamento

Lodi, 3 giugno 2026 – Una giovane ricercatrice italiana è tra i vincitori della 13° edizione delle IBSA Foundation Fellowship, il prestigioso programma promosso da IBSA Foundation per la ricerca scientifica, che ogni anno assegna sei borse di studio da 32.000 euro ciascuna a giovani scienziati under 40.

Con l’ambizioso obiettivo di affrontare una delle condizioni più invalidanti dell’invecchiamento, la perdita di massa e funzione muscolare nota come sarcopenia, è stato infatti premiato, nell’area dell’healthy ageing/medicina rigenerativa, l’innovativo progetto di Silvia Sideri, ricercatrice presso il Dipartimento di Anatomia, Istologia, Medicina Legale e Ortopedia, Sezione di Istologia ed Embriologia Medica della Sapienza Università di Roma, che è stata selezionata dal board scientifico di IBSA Foundation tra 398 candidature provenienti da 64 Paesi.

Nello specifico, il progetto “L’impatto della deregolazione del trans-signalling dell’IL-6 sul declino dell’omeostasi e della funzionalità dei tessuti associato all’invecchiamento” mira a indagare il ruolo dell’Interleuchina 6 (IL-6), una citochina coinvolta nei processi di infiammazione cronica e deterioramento dei tessuti durante l’invecchiamento. In particolare, la sua ricerca si concentra sull’impatto dell’IL-6 sulla sarcopenia, una delle condizioni più invalidanti legate all’età, e valuterà come l’inibizione selettiva del trans-signalling di questa citochina possa contribuire a preservare la funzionalità muscolare, favorire un invecchiamento più sano e aprire la strada ad approcci terapeutici innovativi. Il progetto di ricerca verrà condotto presso lo Stem Cell Institute di Lueven in Belgio.

“Ricevere questa Fellowship rappresenta un’importante opportunità di crescita scientifica e personale” ha commentato la Dott.ssa Silvia Sideri. “Questo progetto nasce dalla necessità di comprendere meglio i meccanismi dell’invecchiamento e di sviluppare strategie innovative per migliorare la qualità della vita degli anziani. Ringrazio IBSA Foundation per aver creduto nel valore e nel potenziale di questa ricerca.”

In un’edizione da record per progetti e coinvolgimento internazionale, con vincitori provenienti da importanti istituzioni di Stati Uniti, Svizzera, Spagna, Svezia e Austria,l’Italia si è distinta per il maggior numero di candidature, con 179 progetti inviati.

Proprio la categoria “healthy ageing/medicina rigenerativa”, introdotta nel 2022, ha registrato una crescita esponenziale delle candidature, raccogliendone quest’anno 136, pari a oltre un terzo di tutte le proposte ricevutee confermandosi quindi una delle aree di maggiore interesse scientifico.

Le Fellowship di IBSA Foundation rappresentano un investimento non solo nelle carriere individuali, ma anche nel futuro collettivo della conoscenza scientifica e del benessere umano” ha dichiarato Silvia MisitiDirettrice di IBSA Foundation per la ricerca scientifica. “Siamo impegnati a individuare e sostenere i giovani ricercatori che affrontano questioni fondamentali della ricerca di base, pilastro imprescindibile di ogni vera innovazione scientifica. La ricerca di Silvia Sideri è un ottimo esempio di un progetto audace e innovativo che affronta una delle sfide più urgenti della salute pubblica globale”.

Promuovendo un futuro più equo per la scienza, IBSA Foundation è impegnata a contrastare il divario globale nei finanziamenti alla ricerca. Nel 2025, il 60% delle candidature ricevute è arrivato da ricercatrici, un dato che riflette la capacità del programma di sostenere e valorizzare il talento femminile nelle discipline STEM. Con oltre 1,8 milioni di euro investiti fino a oggi in 65 progetti, la Fondazione contribuisce concretamente alla costruzione di una comunità scientifica globale più diversificata, inclusiva e solida.

Partendo da questi presupposti, il bando 2025 ha introdotto il Research Equity Prize, un riconoscimento di 5.000 euro assegnato al miglior progetto scientifico sviluppato presso un laboratorio, istituto di ricerca o università con sede in un Paese in via di sviluppo.

I vincitori di quest’anno sono stati premiati nel corso di un evento che si è tenuto a Barcellona, occasione in cui la Fondazione ha ufficialmente aperto il bando per le candidature 2026. La nuova edizione aumenterà il numero delle borse di studio da sei a sette, ciascuna del valore di 32.000 euro per le seguenti aree scientifiche: dermatologia, endocrinologia, fertilità/urologia, medicina del dolore/reumatologia/ortopedia e healthy ageing/medicina rigenerativa. Resta confermato l’IBSA Foundation Research Equity Prize.

Le candidature sono aperte fino al 31 gennaio 2027 e possono essere presentate attraverso la piattaforma dedicata sul sito di IBSA Foundation.

Notiziario

Archivio Notizie