mercoledì, 3 Giugno 2026

“Cultura del dono” ad Arezzo, oggi all’ospedale San Donato incontro con studenti dedicato alla donazione di organi

Presentati gli elaborati realizzati dagli studenti di sette scuole secondarie di secondo grado della provincia aretina.

Prosegue il progetto “Cultura del dono” promosso dall’Asl Toscana sud est per sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della donazione di organi e dell’importanza dei trapianti. L’appuntamento di oggi coinvolge gli studenti e le studentesse di sette scuole secondarie di secondo grado della provincia di Arezzo che hanno partecipato al percorso educativo promosso dall’Azienda sotto l’egida della Regione Toscana. Attraverso video, cori, brani musicali, fumetti, poster e altri elaborati creativi, i ragazzi hanno affrontato il tema della donazione, raccontandone il valore umano, sociale e sanitario. Gli elaborati realizzati dagli studenti sono stati presentati al termine dell’incontro.
L’iniziativa rientra in un progetto che ha coinvolto complessivamente 13 istituti scolastici delle province di Arezzo, Grosseto e Siena, confermando l’attenzione dell’Azienda Usl Toscana Sud Est verso la promozione della salute e della cittadinanza attiva tra i più giovani.
«Coinvolgere le nuove generazioni nel tema della donazione significa costruire una cultura della solidarietà e della consapevolezza. I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al progetto hanno dimostrato sensibilità, creatività e grande capacità di riflessione su un argomento che riguarda tutta la comunità. Attraverso linguaggi diversi – dal teatro alla musica, dai video alle opere artistiche – hanno saputo trasmettere un messaggio forte: donare può fare la differenza nella vita delle persone. Come Azienda Usl Toscana Sud Est crediamo che la scuola sia un luogo fondamentale per promuovere informazione corretta, dialogo e valori civici legati alla salute e alla responsabilità sociale», dichiara Lara Entani Santini, direttrice della Uosd Coordinamento Locale Donazioni e Trapianto e responsabile del Coordinamento Area Vasta sud est.
«Il progetto ha visto una crescita notevole negli ultimi anni, distinguendosi non solo per i numeri ma soprattutto per la qualità dell’impatto e per il successo riscosso tra i giovani, le scuole e le associazioni – spiega Aniello Buccino, responsabile Educazione alla Salute DipTes –. In questo anno scolastico abbiamo raggiunto 1.084 studenti e studentesse su tutto il territorio aziendale, consolidando questa iniziativa come una buona pratica all’interno della Rete Regionale Scuole che Promuovono Salute. L’entusiasmo e la capacità dei giovani di trasformare un argomento così delicato in messaggi chiari ed efficaci rappresentano la prova più evidente dell’importanza di investire nella formazione delle nuove generazioni per costruire una società sempre più consapevole e solidale».
Queste le scuole secondarie di secondo grado della provincia di Arezzo che hanno partecipato al progetto:

  • I.t.i.s Galileo Galilei. Arezzo
  • I.s.i.s. Margaritone Vasari Arezzo
  • I.s.i.s. Buonarroti Fossombroni, Arezzo
  • Liceo Redi Arezzo
  • I.i.s. Signorelli Cortona
  • I.o. Marcelli Foiano della Chiana
  • Licei Giovanni da San Giovanni, San Giovanni Valdarno

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