lunedì, 1 Giugno 2026

Pronto soccorso ospedale di Santa Maria alla Gruccia del Valdarno: al via la fase 2 della riorganizzazione

I lavori partiranno il 15 giugno con un finanziamento complessivo di oltre 1 milione di euro

Al via il prossimo 15 giugno la seconda fase dei lavori di riorganizzazione del Pronto soccorso dell’ospedale della Gruccia. L’intervento rappresenta la prosecuzione del percorso già intrapreso – e completato per la fase 1 con l’inaugurazione dei nuovi spazi avvenuta nello scorso mese di agosto – per rendere il reparto più sicuro, efficiente e resiliente.

Con questo nuovo intervento, la superficie del reparto sarà ulteriormente aumentata di circa 100 m² e questo permetterà una nuova organizzazione degli spazi, con la realizzazione di un’area clinica articolata in 3 box di degenza e 1 stanza per il trattamento del codice rosso, l’aggiunta di 1 box per vestizione e 1 box di svestizione con doccia e la creazione di servizi di supporto, tra cui 1 servizio igienico accessibile alle persone diversamente abili e un deposito per lo sporco.

L’obiettivo è realizzare un’ulteriore ottimizzazione dei flussi assistenziali e un incremento del livello di sicurezza biologica, una miglior gestione del rischio infettivo e una più funzionale separazione degli spazi. 

Il Pronto soccorso dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia ha un bacino di utenza di riferimento di circa 95 mila abitanti e nel 2025 gli accessi sono stati 35mila, di cui circa il 13% provenienti dal Valdarno fiorentino.

Il completamento dei lavori è atteso per il 14 gennaio 2027, con una durata prevista di 213 giorni continuativi, di cui 150 lavorativi.

Soddisfazione è stata espressa dal Direttore generale ASL Toscana sud est Marco Torre per l’avvio di un’attività così rilevante non solo per il presidio ospedaliero del Valdarno, ma per tutto il territorio che serve. L’ampliamento di una struttura come quella del pronto soccorso, nodo strategico dell’assistenza ospedaliera, non va infatti solo a completare un progetto di rinnovamento già intrapreso, ma a dare compimento ad una visione di un pronto soccorso più sicuro, funzionale e capace di rispondere in maniera efficiente ed efficace alle sollecitazioni a cui ogni giorno è sottoposto, anche a seguito dell’evoluzione della domanda di salute che proviene dai cittadini e dalle cittadine. La seconda fase del progetto di riorganizzazione del Pronto soccorso dell’ospedale della Gruccia trova peraltro sinergia con la progressiva attivazione, all’interno delle Case della comunità, dei Punti di intervento rapido (PIR), ambulatori avanzati dedicati alle prestazioni sanitarie non differibili con accesso prioritariamente mediato da Numero Europeo Armonizzato (NEA) 116117, la centrale operativa regionale di continuità assistenziale che orienta i cittadini verso il servizio più appropriato, contribuendo a ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso.

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