In Piemonte un adulto su quattro fuma. Attenzione ai nuovi prodotti e alla dipendenza da nicotina
L’attività di sensibilizzazione dell’Asl AT nelle scuole.
Asti, 31 Maggio 2026 – Il consumo di tabacco rappresenta uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale ed è uno dei principali fattori di rischio per tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie.
Il 70% dei fumatori inizia a fumare prima dei 18 anni e il 94% prima dei 25 anni.
A livello globale, il consumo di tabacco coinvolge almeno 40 milioni di ragazzi tra i 13 e i 15 anni. Di questi, 20 milioni fumano sigarette e 10 milioni utilizzano tabacco senza fumo. Preoccupa anche la diffusione delle sigarette elettroniche, già utilizzate da 15 milioni di adolescenti nella stessa fascia di età.
In Italia tra il 2022 e il 2025 la diffusione dei prodotti da fumo tra i giovani è aumentata in modo critico, passando dal 26% al 45,5% tra gli 11-13 anni e dal 38,7% al 70,7% tra i 14-17 anni. Cresce anche la sperimentazione delle bustine di nicotina, provate da circa l’8% dei ragazzi.
Il tema è stato affrontato in occasione dell’incontro promosso ieri dalla Lilt di Nizza Monferrato che ha messo a confronto 300 studenti dell’istituto Pellati con le dottoresse Rita Vercellone e Marilisa Aluffi, medico e psicologa della SSD Dipendenze dell’ASL AT e la dottoressa Stella Giulia, pneumologa del Policlinico San Matteo di Pavia.
Nel corso dell’incontro si è parlato degli effetti del fumo sulla salute, dei rischi legati all’utilizzo delle sigarette elettroniche e del tema della dipendenza, con l’obiettivo di fornire ai giovani informazioni scientificamente fondate e strumenti utili per riflettere in modo critico.
I danni del fumo
Il fumatore ha una speranza di vita di circa 10 anni inferiore rispetto a chi non fuma. La gravità dei danni è direttamente proporzionale all’età di inizio, al numero di sigarette fumate ogni giorno, agli anni di esposizione e alla profondità dell’inalazione.
Il fumo di tabacco è una causa nota o probabile di almeno 27 malattie, tra cui broncopneumopatie croniche ostruttive, tumore del polmone e altre forme di cancro, cardiopatie, vasculopatie e danni all’apparato riproduttivo.
Il fumo è una miscela di sostanze nocive che danneggiano organi e apparati attraverso meccanismi come alterazioni del DNA, infiammazione e stress ossidativo. Le sostanze chimiche individuate nella combustione del tabacco sono circa 4.000, di cui circa 60 riconosciute come cancerogene.
La nicotina è la principale causa della dipendenza: agisce sul sistema nervoso centrale stimolando il rilascio di dopamina, legata alla sensazione di piacere e gratificazione.
Sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina
Negli ultimi anni l’industria ha introdotto nuovi prodotti contenenti nicotina, spesso percepiti erroneamente come meno rischiosi o addirittura sicuri.
Le sigarette elettroniche contengono liquidi con quantità variabili di nicotina, aromi e altre sostanze. L’Istituto Superiore di Sanità evidenzia che non sono prive di rischi né possono essere considerate strumenti efficaci per smettere di fumare, e possono rappresentare una porta d’accesso alla dipendenza, soprattutto tra i giovani.
Le sigarette a tabacco riscaldato rilasciano nicotina e sostanze nocive e non sono considerate prive di rischi. Anche in assenza di combustione tradizionale, generano un vapore dannoso e mantengono il potenziale di dipendenza.
Le bustine di nicotina, introdotte su larga scala in Europa dal 2020, sono piccoli sacchetti contenenti nicotina, aromi e altri ingredienti, da posizionare tra labbro e gengiva. Nonostante l’assenza di tabacco, contengono nicotina, sostanza psicoattiva che crea dipendenza e può comportare rischi cardiovascolari e neurologici, in particolare nei giovani.
Smettere di fumare: i benefici
Smettere di fumare migliora la salute a ogni età. I benefici iniziano rapidamente:
• entro 20 minuti si riducono frequenza cardiaca e pressione arteriosa;
• entro 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue torna a valori normali;
• entro 2-12 settimane migliorano circolazione e funzionalità polmonare;
• entro 1-9 mesi diminuiscono tosse e respiro corto;
• entro un anno il rischio di infarto si dimezza rispetto a quello di un fumatore;
• entro 5-15 anni il rischio di ictus diventa uguale a quello di un non fumatore;
• entro 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce fino alla metà;
• entro 15 anni il rischio di infarto diventa uguale a quello di un non fumatore.
Smettere consente inoltre di guadagnare anni di vita attesa: almeno 10 anni se si smette a 30 anni, 9 anni a 40, 6 anni a 50 e 3 anni a 60.
Il Centro Antifumo
Il Centro Anti Fumo dell’Asl AT, attivo da molti anni, vede lavorare fianco a fianco: medici, psicologi, educatori e infermieri. I protocolli prevedono l’integrazione della terapia farmacologica con Citisina, che ha lo scopo di ridurre i sintomi fisici e psicologici dell’astinenza (mancanza di tabacco), con colloqui di sostegno al cambiamento della gestualità e delle abitudini legate al fumare.
Le sedi sono 3 e si accede direttamente, senza l’impegnativa del medico curante:
– ad Asti all’Ospedale Cardinal Massaia e in via Baracca 6. Per informazioni e appuntamento: 3351417222 o 0141482817, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 16.
– a Nizza Monferrato, terzo piano Presidio territoriale ex Ospedale S.Spirito. Per informazioni e appuntamento: 0141 483414- 483406 dal lunedì al venerdì dalle 8,30-13,15.