L’Azienda Usl Toscana sud est in campo con la «Cultura del dono» per sensibilizzare la comunità studentesca. L’iniziativa celebrata a Grosseto
Due giornate di incontri in 13 istituti scolastici delle province di Arezzo, Grosseto e Siena. Sono i numeri del progetto organizzato dall’Azienda Usl Toscana sud est dedicata alla «Cultura del dono», quindi alla donazione di organi per favorire i trapianti.
Gli istituti coinvolti sono sette ad Arezzo, tre a Siena e tre a Grosseto, gli incontri si svolgono fra il 29 maggio e il 3 giugno. Ciascuna scuola ha proposto dei lavori realizzati nell’ambito del progetto promosso sotto l’egida della Regione Toscana. Video, cori, brani musicali, fumetti, poster e gadget di vario tipo, con un solo filo conduttore, e cioè l’importanza di donare.
La prima iniziativa si è tenuta questo 29 maggio all’ospedale Misericordia di Grosseto con gli interventi di Massimo Forti, direttore Rete ospedaliera Asl Tse e di Mariano Genovese, in rappresentanza del dipartimento delle Professioni tecnico sanitarie della riabilitazione e prevenzione. Nel corso della mattinata sono stati presentati gli elaborati degli studenti delle scuole grossetane e senesi.
«Coinvolgere le nuove generazioni nel tema della donazione significa costruire una cultura della solidarietà e della consapevolezza. I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al progetto hanno dimostrato sensibilità, creatività e grande capacità di riflessione su un argomento che riguarda tutta la comunità. Attraverso linguaggi diversi – dal teatro alla musica, dai video alle opere artistiche – hanno saputo trasmettere un messaggio forte: donare può fare la differenza nella vita delle persone. Come Azienda Usl Toscana sud est crediamo che la scuola sia un luogo fondamentale per promuovere informazione corretta, dialogo e valori civici legati alla salute e alla responsabilità sociale», dichiara Lara Entani Santini, direttrice Uosd Coordinamento Locale Donazioni e Trapianto e Responsabile Coordinamento Area Vasta Sud Est.
«Il progetto ha visto una crescita notevole negli ultimi anni- spiega Aniello Buccino, responsabile Educazione alla Salute DipTEs – distinguendosi non solo per i numeri, ma soprattutto per la qualità dell’impatto e per il successo riscosso tra i giovani, le scuole e le associazioni. In questo anno scolastico abbiamo raggiunto 1084 fra studenti e studentesse su tutto il territorio aziendale, consolidando questa iniziativa come una buona pratica all’interno della Rete Regionale Scuole che Promuovono Salute. L’entusiasmo e la capacità dei giovani di trasformare un argomento così delicato in messaggi chiari e penetranti sono la prova più evidente che investire nella formazione delle nuove generazioni è fondamentale per edificare una società più consapevole e solidale. La loro inesauribile energia e creatività sono state il cuore pulsante di questo progetto, che ha saputo toccare cuori e menti ben oltre le aspettative».
Questi gli istituti, distribuiti nelle tre province del territorio Asl Toscana Sud est, che hanno partecipato al progetto:
AREA PROVINCIALE GROSSETANA
- I.S.I.S. Polo Amiata Ovest plesso Arcidosso e plesso Santa Fiora
- Polo Bianciardi di Grosseto
- I.S.I.S. Leopoldo II di Lorena
AREA PROVINCIALE SENESE
- Iis Valdichiana Sede Montepulciano
- Io Avogadro da Vinci Abbadia S.Salvatore
- Liceo Musicale Piccololimi Siena
Il 3 giugno l’iniziativa sarà realizzata all’ospedale San Donato di Arezzo con il coinvolgimento dei seguenti istituti di istruzione superiore:
AREA PROVINCIALE ARETINA
- Itis Galileo Galilei Arezzo
- Licei Giovanni da San Giovanni-San Giovanni Valdarno
- Isis Buonarroti Fossombroni-Arezzo
- Io Marcelli Foiano della Chiana
- Liceo Redi Arezzo
- Iis Signorelli Cortona
- Isis Margaritone Vasari Arezzo