sabato, 30 Maggio 2026

AVIS: via ai lavori della 92esima Assemblea Generale

È iniziato al Palacongressi di Bellaria-Igea Marina l’appuntamento associativo più importante dell’anno. Tanti i temi sul tavolo, dall’impegno per il raggiungimento dell’autosufficienza di plasma al supporto delle istituzioni alle attività trasfusionali

Bellaria-Igea Marina (RN), 29 maggio 2026 – Consapevolezza del ruolo strategico dei donatori e pieno supporto da parte delle istituzioni nazionali alle attività di promozione e sensibilizzazione della donazione di sangue e plasma. È questo il messaggio che viene lanciato dal Palacongressi di Bellaria-Igea Marina dove, venerdì 29 maggio, ha preso il via la 92esima Assemblea Generale di AVIS.

La prima giornata di lavori è stata contraddistinta dalla relazione del presidente Nazionale, Oscar Bianchi, che ha voluto ribadire l’impegno a cui l’intera associazione è chiamata: la difesa del valore gratuito, anonimo e volontario della donazione. «Non possiamo permettere – ha detto – che tutto venga messo in discussione da dinamiche che rischiano di introdurre logiche di interesse o di profitto. Nel momento in cui il dono perde la sua gratuità, perde anche la sua forza. Essere dirigenti AVIS non significa esercitare un potere, ma assumersi una responsabilità. Abbiamo bisogno – ha detto – di persone disposte a mettere a disposizione tempo e competenze a tutela della collettività di cui ciascuno di noi è parte integrante».

Un richiamo alla capacità di coinvolgere territori e generazioni diverse è giunto ad AVIS dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nella sua lettera di saluti ha ringraziato l’associazione per il suo ruolo di «preziosa rete capillare e punto di riferimento fondamentale». Il Capo dello Stato ha poi ricordato come, nonostante la raccolta generosa, il nostro Paese non abbia «ancora conseguito la piena autosufficienza, con un fabbisogno di plasmaderivati che continua ad aumentare».

A dimostrazione della vicinanza e della partecipazione attiva delle istituzioni alle necessità del sistema trasfusionale e sanitario in generale, è arrivato poi il supporto dei Senatori Sandro Sisler ed Elena Murelli e dell’On. Luca Pastorino che, in collegamento, hanno annunciato la fondazione dell’Intergruppo parlamentare dei donatori di sangue: «Il nostro obiettivo – ha spiegato Sisler – è quello di agire per essere ancora più vicini a tutti voi e per affermare con forza che la politica su questo tema c’è ed è consapevole della sua importanza strategica. AVIS rappresenta un importante presidio di correttezza e trasparenza, soprattutto nella tutela dei dati dei donatori, trattati in forma anonima e nel pieno rispetto dei principi etici. Il modello italiano, fondato sulla donazione gratuita, volontaria, anonima e non remunerata, rappresenta un’eccellenza assoluta che assicura trasparenza, evita ogni forma di speculazione e garantisce l’autosufficienza di sangue e plasmaderivati a beneficio dell’intera collettività».

E a conferma della vicinanza della politica alla mission avisina, il presidente Bianchi ha voluto ricordare l’assegnazione ad AVIS di un contributo di 500mila euro per le attività di pianificazione strategica dell’associazione: «Devo ringraziare il Senatore Sisler per essersi impegnato, in fase di legge di Bilancio, per questa fondamentale decisione per le nostre attività, che rappresenta un segnale concreto dell’attenzione che le istituzioni riservano ad AVIS».

«La donazione di sangue e plasma rappresenta uno straordinario esempio di responsabilità civica e solidarietà concreta – ha aggiunto la Senatrice Elena Murelli – Grazie all’impegno quotidiano dei volontari e dei donatori, il nostro Paese può contare su una rete preziosa che contribuisce a salvare vite e a garantire cure essenziali ai pazienti. In questa direzione si inserisce anche l’emendamento 3.63 da me presentato al Disegno di legge delega per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica (A.S. 1786), che punta a rafforzare l’impegno del Paese verso l’autosufficienza nazionale di plasma».

Un lavoro che, come sottolineato dall’On. Luca Pastorino, permette di «accorciare le distanze tra la cittadinanza e le istituzioni. Il mio e nostro ruolo, in particolare con l’Intergruppo parlamentare dei donatori, è proprio quello di diventare parte integrante di questa attività solidale fornendo il nostro contributo con le raccolte di emocomponenti».

«Un esempio di coesione territoriale e comunitaria», così il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, ha definito AVIS durante il suo intervento: «L’associazione ha rilevanza in termini di educazione sanitaria anche sulla sensibilizzazione dei corretti stili di vita. Il sistema italiano è un modello che in Europa è invidiato da tutti: un modello di dono anonimo e volontario e, in quanto tale, doppiamente prezioso».

«AVIS rappresenta uno dei volti più autentici e generosi dell’Italia migliore – ha dichiarato la viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci – Donare il sangue è un gesto che racchiude un altissimo valore etico e civile, perché significa scegliere liberamente di mettersi al servizio della vita degli altri, senza chiedere nulla in cambio. Con oltre un milione di donatori attivi, AVIS è protagonista di una cultura della solidarietà concreta, capace di rafforzare la coesione sociale e il senso di comunità. Il Governo Meloni è al fianco di realtà come AVIS perché considera il Terzo Settore un alleato fondamentale nella costruzione di un welfare più vicino alle persone. Continueremo a sostenere con convinzione il mondo del volontariato, valorizzando il contributo straordinario di chi ogni giorno aiuta i più fragili».

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