giovedì, 28 Maggio 2026

Bed Management, ASL Pescara accelera su riorganizzazione dei flussi: annunciati primo OBI geriatrico d’Abruzzo e nuova Admission Room multispecialistica

Pescara, 28 maggio 2026 – Ridurre il sovraffollamento del Pronto Soccorso non significa semplicemente aumentare gli spazi o aggiungere posti letto: significa ripensare l’intera organizzazione dei flussi ospedalieri, costruendo percorsi clinici più appropriati, tempestivi e integrati tra ospedale e territorio.

È la visione delineata dal Direttore Generale della ASL di Pescara, Vero Michitelli, nel corso del convegno “Bed Management tra modelli organizzativi ed innovazione tecnologica”, promosso dalla Direzione Sanitaria Aziendale e dedicato all’evoluzione dei modelli di gestione dei ricoveri e della continuità assistenziale.

I saluti istituzionali, moderati dal Direttore Sanitario Rossano Di Luzio, sono stati portati dal Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri, dal Direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale Maurizio Brucchi, e dall’Assessore alla Salute della Regione Abruzzo Nicoletta Verì.

Michitelli ha affrontato in modo diretto il tema del sovraffollamento del Pronto Soccorso, definendolo un fenomeno “multifattoriale”, che richiede risposte integrate tra ospedale, territorio, medicina generale e strutture intermedie. In questo quadro si inserisce il percorso di riorganizzazione avviato dalla ASL di Pescara nell’ultimo anno, in linea con la DGR 493/2025, attraverso una serie di interventi strutturali e organizzativi mirati al governo dei flussi assistenziali e alla gestione della fragilità anziana.

Tra le principali innovazioni annunciate, l’attivazione dell’OBI Geriatrico, il primo della Regione Abruzzo, dedicato ai pazienti anziani fragili che accedono al Pronto Soccorso. Il nuovo modello consentirà una presa in carico specialistica immediata da parte dell’équipe geriatrica, con l’obiettivo di valutare rapidamente il setting assistenziale più appropriato, ridurre i ricoveri impropri e alleggerire la pressione sulle aree dell’emergenza-urgenza.

Il paziente geriatrico che permane troppo a lungo in Pronto Soccorso è un paziente fragile che rischia di destabilizzarsi rapidamente”, ha sottolineato Michitelli, evidenziando la necessità di percorsi dedicati, specialistici e tempestivi.

Il Direttore Generale ha inoltre annunciato l’evoluzione dell’attuale sistema di “Admission room diffusa” — già operativo con 15 posti letto utilizzati nelle fasi di maggiore sovraccarico — verso una vera e propria struttura autonoma di Admission Room e Cure Multidisciplinari (UACM), concepita come area indipendente di gestione dei flussi clinici e assistenziali.

La nuova struttura avrà il compito di favorire la stabilizzazione clinica dei pazienti, accelerare le dimissioni in sicurezza, attivare percorsi alternativi al ricovero ordinario — come ADI, RSA, follow-up ambulatoriali e dimissioni protette — e migliorare la continuità assistenziale nel delicato passaggio tra emergenza e degenza. Il progetto rappresenta una delle principali direttrici di sviluppo organizzativo su cui la Direzione Strategica intende investire nei prossimi mesi.

Nel corso del convegno sono stati presentati anche i risultati ottenuti dal Bed Management aziendale, operativo dal 15 gennaio 2025. I dati illustrati evidenziano una riduzione del tempo medio di permanenza in boarding da 61 ore nel 2024 a 44 ore nel 2025, grazie all’introduzione di una regia centralizzata dei posti letto e alla riorganizzazione dei percorsi di ricovero e trasferimento intraospedaliero.

Particolarmente significativo anche il percorso dedicato alla “Piccola Traumatologia”, promosso dal Bed Management, che consente il trasferimento diretto dei pazienti dal triage all’Ortopedia, alleggerendo il carico del Pronto Soccorso. Dal giugno 2025 all’aprile 2026 sono stati inseriti in questo percorso 1.798 pazienti.

I lavori, coordinati dalla Bed Manager aziendale e responsabile scientifica del convegno, Maria Costanza Turi, hanno approfondito i risultati ottenuti nel primo anno di gestione centralizzata dei posti letto, i nuovi modelli di governo dei flussi ospedalieri e le prospettive di sviluppo della rete assistenziale aziendale.

La ASL di Pescara — ha concluso Michitelli — non sta semplicemente applicando una delibera regionale, ma sta costruendo un modello organizzativo più efficiente, più moderno e soprattutto più umano”.

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