martedì, 26 Maggio 2026

Ricerca, prevenzione e promozione della salute pubblica. AVIS e Istituto europeo di oncologia firmano un memorandum d’intenti

L’accordo prevede una serie di azioni comuni per la realizzazione di studi osservazionali ed epidemiologici su soggetti sani e pazienti oncologici. Le due realtà saranno anche impegnate in attività di approfondimento sulle correlazioni tra stili di vita, fattori ambientali e rischio oncologico.

Milano, 26 maggio 2026 – Un passo in avanti per contribuire insieme a sostenere la ricerca sulle forme oncologiche e individuare strategie operative per sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione e la promozione della salute pubblica. AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) e IEO (Istituto europeo di oncologia) hanno sottoscritto a Milano un Memorandum of Understanding con l’obiettivo di rafforzare il reciproco impegno in tema di educazione sanitaria e comunicazione del benessere.

Tra gli obiettivi del documento, firmato dal presidente di AVIS Nazionale, Oscar Bianchi, e l’Amministratore delegato dello IEO, Mauro Melis, c’è infatti la costituzione di un Tavolo tecnico compartecipato che avrà il compito di individuare e coordinare progetti e iniziative in linea con la mission delle due realtà. Primo tra tutti l’approfondimento delle correlazioni tra stili di vita, fattori ambientali e rischio oncologico, anche attraverso la realizzazione di studi osservazionali ed epidemiologici su soggetti sani e pazienti oncologici.

In particolare, il Tavolo tecnico sarà composto da rappresentanti designati di AVIS e IEO e sarà deputato alla definizione di progetti di ricerca, protocolli operativi di collaborazione e modalità di gestione dei dati e di valutazione etica.

Come ha dichiarato il presidente di AVIS Nazionale, Oscar Bianchi, «aver raggiunto questo accordo di collaborazione con una realtà di altissimo profilo come lo IEO, conferma ancora una volta l’impegno che la nostra associazione attua a sostegno della ricerca scientifica e della tutela della salute. Siamo consapevoli di come molti studi possano essere portati avanti proprio grazie alla disponibilità degli emocomponenti, un fattore che deve spingere tutti noi a rinnovare con ancor più entusiasmo la propria scelta etica e volontaria della donazione. La cura del prossimo passa anche da qui e siamo lieti che l’Istituto europeo di oncologia abbia visto in noi un partner affidabile e una realtà di riferimento con cui avviare programmi di prevenzione e promozione della salute che vadano ad assoluto vantaggio dei pazienti e della nostra società in generale».

«Non ci sono dubbi sul fatto che l’oncologia del futuro sarà “di precisione”, vale a dire personalizzata sul singolo individuo a tutto tondo, dalla prevenzione, alla diagnosi fino alla cura e al reinserimento sociale e affettivo. Il punto cruciale e critico è tuttavia la capacità di raccogliere e gestire la mole enorme di dati biologici, genetici ed epidemiologici necessari, i cosiddetti “Big Data”. È evidente che gli enti di ricerca biomedica da soli non hanno questa capacità né gli strumenti per esercitarla. Per questo l’accordo fra centri di ricerca e realtà autorevoli e radicate nella popolazione, come AVIS, è una soluzione ottimale per accelerare il percorso verso l’oncologia di precisione. La prospettiva di far diventare i volontari AVIS anche volontari della ricerca oncologica è inoltre particolarmente interessante perché implica un avvicinare la scienza alla popolazione in linea con la cultura dell’empowerement dei pazienti. Con la firma del Memorandum abbiamo dato il via a un processo che prevede successivamente la definizione del protocollo scientifico, il passaggio nei comitati etici e il coinvolgimento delle sedi territoriali AVIS. L’obiettivo condiviso è avviare concretamente lo studio entro la fine dell’anno» conclude il Prof. Roberto Orecchia, Direttore Scientifico IEO.

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