venerdì, 22 Maggio 2026

FIALS Potenza – TAR Basilicata: diritto di accesso agli atti in sanità

FIALS promotrice dell’azione. Costanzo: “Negare gli atti genera contenzioso e consuma denaro pubblico. La trasparenza tutela lavoratori, sanità e fiducia istituzionale”.

Potenza, _ maggio 2026 — Il TAR Basilicata accende una luce dura e chiarissima su una vicenda che intreccia diritti, trasparenza amministrativa e utilizzo delle risorse pubbliche: la lavoratrice aveva diritto ad accedere alla documentazione richiesta all’A.O.R. San Carlo di Potenza.

Il Giudice amministrativo ha ordinato all’Azienda la consegna degli atti entro 30 giorni e ha condannato il San Carlo al pagamento di 2.000 euro di spese di giudizio, oltre accessori.

Una pronuncia netta, che rompe una barriera amministrativa e restituisce forza a un principio essenziale: quando un lavoratore chiede documenti che incidono sulla propria posizione giuridica, professionale ed economica, la risposta della Pubblica Amministrazione deve essere chiara, accessibile e verificabile.

La FIALS Potenza è stata promotrice e sostenitrice dell’azione legale, scegliendo di accompagnare la lavoratrice in un percorso nato da una convinzione precisa: la tutela dei diritti comincia dalla possibilità concreta di vedere gli atti, leggerli, comprenderli e utilizzarli.

Dove l’Amministrazione ha opposto resistenza, la FIALS ha scelto di aprire. Dove i documenti sono rimasti bloccati, l’azione sindacale ha rimesso in movimento il diritto di accesso. Dove il silenzio amministrativo ha prodotto distanza e contenzioso, la FIALS ha costruito chiarezza, tutela e fiducia.

Determinante il lavoro dell’avv. Domenico Laieta, difensore della lavoratrice, che ha condotto il ricorso con precisione giuridica, competenza tecnica e piena aderenza ai principi della legge n. 241/1990. Il TAR ha valorizzato proprio il cuore dell’impostazione difensiva: l’accesso documentale serve a curare e difendere interessi giuridicamente rilevanti, mentre eventuali limiti alla consegna devono poggiare su ragioni effettive, concrete e sostenibili sul piano giuridico.

Il passaggio centrale della sentenza è destinato a lasciare un segno: la valutazione dell’utilità dei documenti richiesti appartiene al richiedente. L’Amministrazione può gestire il procedimento e verificarne i presupposti, ma il potere di limitare l’accesso vive esclusivamente entro i confini tracciati dalla legge.

“Questa sentenza restituisce forza a un principio fondamentale: gli atti che incidono sui diritti dei lavoratori devono essere conoscibili. La FIALS ha promosso questa iniziativa perché trasparenza significa tutela reale. Ringraziamo l’avv. Domenico Laieta per il lavoro rigoroso, qualificato e decisivo svolto in giudizio”, dichiara Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale FIALS Potenza.

La vicenda consegna anche un altro elemento che merita attenzione: negare documenti ostensibili produce contenzioso. E il contenzioso, quando poteva essere evitato attraverso una gestione amministrativa più lineare e collaborativa, finisce per consumare risorse pubbliche.

Ogni euro destinato a spese legali evitabili è un euro che perde forza nella sanità, nei servizi, nell’organizzazione del lavoro e nella tutela del personale. Per la FIALS la trasparenza amministrativa rappresenta anche una scelta di buona gestione: illumina le decisioni, rafforza la fiducia istituzionale e protegge il denaro della collettività.

La FIALS chiede ora che l’A.O.R. San Carlo dia piena esecuzione alla sentenza, consegni integralmente gli atti indicati dal TAR e riveda le proprie modalità di gestione delle istanze di accesso documentale.

La lezione che emerge dalla sentenza è limpida: negare documenti genera contenzioso, costi e sfiducia. Garantire accesso, chiarezza e tempi corretti rafforza invece l’Amministrazione, tutela i lavoratori e restituisce credibilità alla sanità pubblica.

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