Fondata da due imprenditori italiani alla loro seconda azienda, TetiAI sfida il modello dominante dell’intelligenza artificiale: niente addestramento sui dati degli utenti, protezioni cognitive integrate e governance etica non modificabile unilateralmente.
C’è una società che sta costruendo qualcosa di nuovo nel settore degli assistenti AI: un’alternativa che non è geografica, ma di modello, ai grandi assistenti AI oggi sul mercato. Si chiama TetiAI. L’hanno fondata nel 2025 Marcello Violini e Lorenzo Nargiso, già creatori di Teyuto, piattaforma video professionale oggi attiva in oltre cinquanta Paesi e premiata dalla Commissione Europea e dalla Banca Europea per gli Investimenti. A gennaio 2026 hanno lanciato Teti, il loro prodotto. Quattro mesi dopo conta già diecimila utenti, con una crescita media dell’85% mese su mese. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un milione di utenti entro fine 2026.
Il punto non è la crescita, ma il modello: “Anti-big-tech” non è infatti uno slogan, ma la sua architettura. Nel settore dell’intelligenza artificiale conversazionale, il paradigma dominante è noto, ovvero i contenuti scritti dagli utenti vengono spesso utilizzati per addestrare i modelli; i prodotti sono progettati per massimizzare il tempo di utilizzo; le policy etiche possono essere cambiate unilateralmente dalle aziende. TetiAI ha costruito il proprio sistema in modo da rendere tecnicamente impossibile replicare queste pratiche. “Non abbiamo costruito un’AI che chiede fiducia. Abbiamo cercato di costruirne una che non abbia bisogno di essere creduta sulla parola”, spiegano i fondatori.
Anche in ambito privacy: “quello che scrivi resta dove lo scrivi”. A differenza dei principali assistenti AI consumer, Teti non utilizza i contenuti degli utenti per addestrare i propri sistemi. Il motivo è architetturale: TetiAI non allena foundation model proprietari sui dati delle conversazioni, ma compone modelli open source esistenti attraverso una tecnologia proprietaria. Questo elimina alla radice la necessità di accumulare dati personali per migliorare il prodotto. “Non c’è un archivio da riempire. Quello che l’utente scrive resta dove l’ha scritto”.
Sul tema più controverso, l’AI può indebolire il pensiero umano? Il punto più radicale del progetto riguarda gli effetti cognitivi dell’intelligenza artificiale. Nel 2025 il MIT Media Lab ha pubblicato lo studio Your Brain on ChatGPT che ha osservato un deterioramento di alcune funzioni cognitive nei soggetti che delegavano sistematicamente scrittura e analisi all’AI. In letteratura il fenomeno è chiamato cognitive debt. TetiAI è la prima realtà ad aver integrato misure strutturali contro questo fenomeno in un prodotto consumer. La soluzione si chiama Lucid: un sistema costruito sulla base di oltre trenta studi scientifici, con codice pubblicato pubblicamente e verificabile. Lucid osserva il modo in cui l’utente sta ragionando e modifica il comportamento dell’assistente per evitare che sostituisca il processo cognitivo umano. Per scelta aziendale, l’iscrizione ai minori di 18 anni è vietata. Per gli utenti sotto i 25 anni le protezioni vengono irrigidite automaticamente.
La distingue anche una Governance etica blindata. Negli ultimi mesi diverse grandi aziende AI internazionali hanno modificato le proprie policy etiche, eliminando limitazioni relative all’uso militare o di intelligence. TetiAI evita che questo possa accadere internamente. Per questo ha pubblicato una Carta dei Valori in forma pubblica e sigillata: per modificarla serve il consenso unanime dei fondatori e di tutti i membri di un Comitato Etico indipendente esterno. Un solo voto contrario impedisce ogni modifica.
Dal punto di vista operativo, Teti funziona come un assistente AI di nuova generazione: scrive testi, analizza documenti, ragiona su problemi complessi, genera immagini e video, cerca sul web citando le fonti e lavora in più lingue. Utilizza due modelli proprietari — N1 e N2 — sviluppati componendo modelli open source. Tra le caratteristiche principali c’è una memoria permanente: il sistema ricorda preferenze, progetti e decisioni dell’utente per comportarsi come un collaboratore continuativo invece che come una chat “senza memoria”. Teti si integra già con Gmail, Google Drive, Google Calendar e Slack. È inoltre in arrivo Teti Business, versione dedicata ai team aziendali.
I due creatori di Teti, gli italiani Marcello Violini e Lorenzo Nargiso, classi 1992 e 1994, hanno costruito TetiAI come società internazionale con sedi operative tra Europa e Stati Uniti. La loro tesi è netta: “Se vuoi costruire un’alternativa alle big tech, non puoi pensare in piccolo e non puoi essere periferico”. Così come, circa il risultato raggiunto, per la prima volta disponibili alla stampa, ripetono: “Pensa libero. L’AI che lavora con te, non su di te”.