venerdì, 15 Maggio 2026

IEO OPEN DAY 2026. 24 MILIONI DI ANNI DI VITA IN BUONA SALUTE IN PIÙ CON LA PREVENZIONE, MEGLIO ANCORA SE PERSONALIZZATA

IEO rilancia l’idea della prevenzione come strategia cardine nella lotta al cancro, sulla base dei dati OMS per la regione europea e per l’Italia. La prevenzione “uguale per tutti” però non basta più: il salto di qualità si ottiene con la personalizzazione in base al rischio individuale.

Milano, 15 maggio – In occasione dell’Open Day 2026 (16 maggio) l’Istituto Europeo di Oncologia rafforza il suo impegno nella prevenzione, proponendo il modello della prevenzione personalizzata come salto di qualità per la persona e per i sistemi sanitari. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità calcola chese nella regione europea fossero pienamente implementate le politiche di sanità pubblica mirate alla riduzione del rischio per condizioni come fumo, alcol, inattività fisica, dieta non salutare, malattie cardiovascolari, malattie croniche respiratorie, cancro, si eviterebbero quasi 2 milioni di morti entro il 2030 e si guadagnerebbero quasi 24 milioni di anni di vita in buona salute. Inoltre, i sistemi sanitari riuscirebbero ad avere un Return On Investment (ROI, cioè risparmio in dollari per ogni dollaro investito) globale di 4:1 entro il 2030 e di 7:1 entro il 2035.

“Da decenni sappiamo che la prevenzione è uno strumento fondamentale per ridurre la mortalità e l’impatto sociale e individuale delle malattie e sappiamo che i tumori sono prevenibili, curabili e sempre di più guaribili se diagnosticati precocemente – spiega Silvio CapizziDirettore Sanitario IEO e specialista in Igiene e Medicina preventiva. Per questo raccomandiamo a tutti di aderire agli screening e adottare stili di vita sani, alimentazione corretta, attività fisica regolare e stop al fumo. Oggi però non esiste più un approccio valido per tutti: l’obiettivo è sviluppare programmi personalizzati, più mirati ed efficaci. La prevenzione personalizzataè il vero salto di qualitàche richiede però strutture sanitarie in grado di offrire programmi dedicati. Noi in IEO lavoriamo in questa direzione sin dalla fondazione, sperando di promuovere un cambio di passo in sempre più centri oncologici”.

Al centro di questo approccio c’è la stratificazione del rischio, cioè la classificazione delle persone in base a diversi fattori — stili di vita, familiarità, età e genetica — in categorie di rischio (basso, moderato, alto, molto alto).

“Non solo la prevenzione, tutta la cosiddetta oncologia di precisione si basa sulla conoscenza delle caratteristiche genetiche, molecolari e più in generale biologiche, non solo della malattia ma anche del paziente prima, durante, e dopo il suo percorso di cura. È evidente che questo richiede un grande sforzo nella raccolta e nella gestione dei dati, la nuova sfida in cui è cruciale il ruolo dell’intelligenza artificiale. Oggi la prevenzione personalizzata è ancora ai suoi primi passi, ma i risultati già si vedono in termini di tendenza. Per esempio l‘ultimo rapporto Global Cancer Burden dell’OMS rivela che in Italia ci sono segnali di crescita nella diagnosi precoce. Per lo screening mammografico la copertura è passata negli ultimi cinque anni dal 30 al 50%, per il test del sangue occulto nelle feci dal 17 al 33% e per lo screening cervicale dal 23 al 51%. Significativo il recupero delle adesioni anche nel Sud Italia, dove è triplicata la copertura. Certamente questa maggiore adesione alla prevenzione ha contribuito al calo della mortalità per tumore nel nostro Paese. Nel 2025, per la prima volta in Europa, calano i decessi complessivi, dell’1,7% e addirittura del 2,6% in Italia, che migliora del 9% il calo già registrato negli ultimi 10 anni. L’Italia, con questi dati, supera la media degli altri Paesi UE.” conclude Roberto Orecchia, Direttore Scientifico IEO.

Lo Ieo Open Day è un’iniziativa gratuita e aperta a tutti, che si tiene presso la sede IEO, Via Ripamonti 435, con apertura del Villaggio della Salute alle ore 10.00 di sabato 16 maggio. Info e iscrizioni su ieo.it

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