NUORO, 14 maggio 2026 – Un poliambulatorio mobile di 16 metri, ad alta tecnologia, con accessori all’avanguardia, che garantisce gli stessi standard di qualità e sicurezza di una struttura sanitaria tradizionale e, soprattutto, porta simultaneamente i tre screening – tumore al seno, cervice uterina e colon-retto – nei vari comuni della ASL di Nuoro.
È stato presentato questa mattina, con la prima tappa nel parco dell’Ospedale Cesare Zonchello di Nuoro, il truck della campagna Tour della salute – Prevenzione “on the road”, promosso e realizzato dalla Struttura Prevenzione e promozione della salute – Centro Screening ASL 3 Nuoro, diretto dalla Dott.ssa Roberta Bosu, che toccherà 24 tappe in 41 giornate, in sinergia operativa con i 52 comuni dell’ASL di Nuoro.
Si tratta di una prima assoluta per la regione Sardegna, sperimentata proprio dalla ASL 3 di Nuoro, come ha ricordato il Direttore Generale, Francesco Trotta, durante la breve cerimonia istituzionale di taglio del nastro. «Questa giornata – ha esordito Trotta – è molto importante per la sanità pubblica, per il Servizio Sanitario Regionale e per l’ASL 3 di Nuoro, e testimonia come la maggior parte delle energie di questo mandato siano rivolte alla prevenzione e ai corretti stili di vita. La partenza dell’innovativa campagna “on the road” rappresenta, infatti, solo una delle attività che stiamo portando avanti: ricordo il recentissimo conferimento del premio Oscar Speciale Piccoli Comuni 2026 – Rete Città Sane OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) al Comune di Oliena e alla ASL di Nuoro per il progetto “Caminadores”, che intendiamo implementare ulteriormente fino a raggiungere tutti i comuni. Inoltre siamo partiti con il progetto nelle scuole per sensibilizzare sulla vaccinazione obbligatoria contro HPV (Papilloma virus) e, contestualmente, con la campagna vaccinale, anch’essa itinerante, organizzata dall’Igiene Pubblica aziendale». «Quella di oggi – ha proseguito il DG dell’ASL di Nuoro – è la giornata di festa per gli screening, che sono LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e rappresentano la vera diagnosi precoce, che noi garantiamo con la prossimità (raggiungiamo i cittadini a casa loro) e la caratteristica di offrire i tre screening simultaneamente. Ma il lavoro non si ferma al bellissimo e mastodontico truck attrezzato, c’è tanto di più: c’è il lavoro dei nostri operatori ospedalieri (radiologi, anatomia patologica ecc.). Per questo ringrazio il loro lavoro e ringrazio i partner di questo progetto: ARES Sardegna, che ci supporta negli acquisti e gestione, i medici Federfarma e, soprattutto, i Comuni, vera parte integrante dell’intero progetto».
Alla cerimonia ha portato i saluti della Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, impegnata in improrogabili impegni istituzionali, il Capo di Gabinetto Stefano Ferreli. «Questo progetto – ha dichiarato Ferreli – rientra negli obiettivi della Regione di cambiare il paradigma degli screening e della prevenzione: rafforzandoli con la modalità innovativa di arrivare direttamente “sotto casa” dei cittadini, coinvolgendo i piccoli Comuni, per migliorare decisamente le percentuali di adesione a livello regionale».
Anche il Prefetto di Nuoro, Alessandra Nigro, non ha mancato di esaltare «le nobili finalità della campagna e fare un plauso per lo sforzo organizzativo che c’è dietro».
Il delegato dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Maurizio Cadau, sindaco di Belvì, ha portato i saluti della Presidente regionale Daniela Falconi. «Noi – ha affermato Cadau – siamo sempre al fianco dell’Azienda Socio sanitaria locale nuorese per creare sinergia e migliorare ancora di più i servizi a favore delle nostre comunità. E, in questo caso, la prevenzione è davvero fondamentale per portare i servizi direttamente agli utenti e, contestualmente, decongestionare ospedali e pronto soccorso». Cadau ha inoltre citato alcuni servizi offerti dal Progetto SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne), che coinvolge 11 Comuni della Comunità Montana del Gennargentu-Mandrolisai e di cui la ASL 3 di Nuoro è partner strategico: il taxi sociale e l’Infermiere di comunità.
Infine la Direttrice Sanitaria dell’ASL 3 di Nuoro, Antonella Calvisi, ha richiamato tre aspetti fondamentali del tour della prevenzione:
«Intanto la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale a cui tutti dobbiamo concorrere, poi il fatto che vada a intercettare le patologie o le lesioni precancerose quando ancora non si manifestano, cosa che permette di intervenire con trattamenti più efficaci e conservativi, e infine lo sforzo enorme del progetto organizzativo, che faciloita anche l’accesso del paziente, non più costretto a prenotarsi al CUP ma con modalità di adesione “agili” (numero verde, mail, QRcode), incidendo nella riduzione delle liste di attesa». «Di fatto – ha concluso Calvisi – è l’ospedale che esce e va direttamente nel territorio».
Poco prima della cerimonia del taglio del nastro del truck e l’apertura ai pazienti della prima tappa nuorese, Roberta Bosu ha chiesto un applauso al suo staff di validi collaboratori della Struttura Semplice Dipartimentale Prevenzione e promozione della salute – Centro Screening, e ha lasciato il microfono ai cantanti Luciano Pigliaru e Maria Luisa Congiu, per regalare al pubblico accorso, «accanto alla cerimonia strettamente istituzionale, anche un breve e intenso momento di condivisione e di festa».