Milano, 14 maggio 2026 – I disturbi del sonno rappresentano oggi una delle aree a maggiore impatto clinico e sociale, ma continuano a essere caratterizzati da un importante gap culturale, diagnostico e formativo. L’insonnia, in particolare, resta ancora ampiamente sottodiagnosticata e sotto trattata, nonostante le sue profonde implicazioni sulla salute mentale, cardiovascolare e sulla qualità della vita dei pazienti.
La necessità di rafforzare la cultura del sonno e di promuovere una maggiore appropriatezza diagnostico-terapeutica è oggi una delle priorità evidenziate dalla comunità scientifica, insieme all’esigenza di costruire modelli di informazione medico-scientifica sempre più qualificati, aggiornati e orientati al dialogo con gli specialisti.
«La medicina del sonno presenta ancora un rilevante gap formativo, sia in ambito universitario sia nella pratica clinica quotidiana. Questo si traduce spesso in ritardi diagnostici e in una gestione non sempre ottimale dei pazienti. Afferma il Prof. Lino Nobili, Presidente di AIMS. Diventa quindi fondamentale sviluppare percorsi capaci di diffondere conoscenze scientifiche aggiornate e strumenti utili per migliorare l’appropriatezza diagnostica e terapeutica. In questo senso, collaborazioni strutturate tra Società Scientifiche e aziende possono rappresentare un’opportunità concreta per contribuire alla crescita culturale e scientifica dell’intero sistema salute».
Anche nell’ambito della salute mentale emerge sempre più chiaramente quanto il sonno rappresenti un elemento centrale nella presa in carico del paziente e quanto sia necessario favorire una maggiore consapevolezza clinica sul legame tra insonnia e disturbi psichiatrici.
«Il rapporto tra disturbi del sonno e salute mentale è profondo e bidirezionale. L’insonnia non è soltanto un sintomo associato a molte patologie psichiatriche, ma una condizione che può incidere significativamente sull’evoluzione clinica, sull’aderenza terapeutica e sulla qualità di vita delle persone.» Dichiara il Prof. Guido Di Sciascio, Presidente della SIP. «Per questo è fondamentale promuovere una maggiore attenzione clinica e culturale sul tema del sonno, favorendo una visione più integrata del paziente».
Una necessità che richiama anche il valore della formazione scientifica e dell’aggiornamento continuo come strumenti essenziali per migliorare la pratica clinica e costruire una maggiore consapevolezza all’interno della comunità medica.
«Oggi è sempre più importante creare occasioni di confronto e percorsi condivisi tra Società Scientifiche e industria per favorire l’allineamento delle conoscenze e la diffusione di contenuti scientifici di qualità. Aggiunge il Prof. Antonio Vita, Presidente della SIP. «Investire nella formazione significa contribuire concretamente a migliorare la presa in carico dei pazienti e sostenere una cultura scientifica più solida e trasversale sul tema dell’insonnia e dei disturbi del sonno».
È a partire da queste esigenze espresse dalla comunità scientifica che nasce Idorsia Academy, il nuovo programma formativo promosso da Idorsia in collaborazione con AIMS e SIP, dedicato alla formazione di una nuova generazione di Scientific Innovation Advisor (SIA).
L’iniziativa si inserisce nella strategia di Idorsia Italia di investire sulla propria rete di informazione medico-scientifica, composta da giovani laureati in discipline scientifiche, molti dei quali alla loro prima esperienza professionale, con l’obiettivo di costruire figure sempre più preparate nel dialogo scientifico con gli specialisti e capaci di contribuire alla diffusione di una maggiore cultura dell’insonnia. I SIA rappresentano per Idorsia l’evoluzione del tradizionale ruolo dell’Informatore Scientifico: professionisti con competenze specialistiche avanzate, chiamati a supportare un’informazione medico-scientifica basata su qualità, aggiornamento continuo, appropriatezza e valore del confronto con la comunità clinica.
Il programma formativo prevede 18 ore di lezioni condotte da quattro professori di riconosciuta esperienza internazionale nell’ambito della psichiatria e dei disturbi del sonno. Al termine del percorso, i partecipanti saranno sottoposti a una valutazione finale, a garanzia dell’elevato standard qualitativo dell’iniziativa.
La collaborazione con le Società Scientifiche partner rappresenta uno degli elementi centrali del progetto e riflette la volontà di Idorsia di contribuire in modo concreto allo sviluppo di modelli di formazione condivisi con la comunità scientifica.
«Con Idorsia Academy rafforziamo una scelta strategica chiara: investire sulle persone e sulla loro crescita scientifica. Afferma Giovanni Girgenti, General Manager di Idorsia Italia. In un contesto di crescente complessità informativa, la collaborazione con AIMS e SIP ci consente di elevare ulteriormente la qualità del dialogo con gli specialisti e di trasferire contenuti realmente rilevanti per la pratica clinica».
Accanto all’investimento sulle competenze dei giovani professionisti, il progetto nasce anche con l’obiettivo di contribuire a costruire una maggiore cultura dell’insonnia e del sonno come elemento centrale della salute.
«La formazione continua e di alto livello è un tassello prioritario per lo sviluppo delle nostre persone. Valorizzare la crescita scientifica dei SIA significa rafforzare un modello di informazione medico-scientifica sempre più qualificato e costruire un confronto strutturato con i professionisti del settore e con le Società Scientifiche. Conclude Amedeo Soldi, Senior Medical Director di Idorsia Italia. Attraverso questo progetto vogliamo contribuire concretamente a diffondere maggiore consapevolezza sull’insonnia e sui disturbi del sonno, sostenendo una cultura scientifica più solida e condivisa».