venerdì, 15 Maggio 2026

Ausl Romagna. Risposta della Direzione Generale alle dichiarazioni della FP CGIL Romagna

In merito alle affermazioni della FP CGIL Romagna, la Direzione Generale di Ausl Romagna respinge con fermezza quanto riportato, auspicando che il confronto tra le parti sia sempre incentrato sul piano della correttezza e della responsabilità istituzionale. Le affermazioni diffuse risultano infatti parziali e fuorvianti, e rischiano di generare un allarmismo ingiustificato nei cittadini, minando la fiducia nel sistema sanitario e nei professionisti che quotidianamente garantiscono con grande impegno e competenza i servizi.

Non esiste alcune “blocco del turnover” nei termini descritti. Il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale definisce criteri di sostenibilità e programmazione e l’Azienda ha già previsto e attivato un importante piano di reclutamento che comprende:

  • 137 incarichi a tempo determinato per infermieri per la copertura delle assenze;
  • 207 assunzioni a tempo indeterminato di infermieri per la copertura dei posti vacanti e l’attivazione dei nuovi servizi;
  • 76 assunzioni tra incarichi a tempo determinato e indeterminato di OSS;
  • oltre 100 ulteriori risorse tra profili sanitari, tecnici e di supporto, tra incarichi a tempo determinato e indeterminato.

Sono inoltre in corso procedure selettive per infermieri e OSS, che a breve metteranno a disposizione le graduatorie necessarie per dare piena attuazione al piano assunzionale.

Il cosiddetto “Piano Estate” non rappresenta una riduzione dei servizi, ma una rimodulazione programmata e temporanea delle attività, adottata tutti gli anni, per garantire servizi in un territorio coinvolto da un importante flusso turistico. Essa è pertanto è finalizzata a:

  • garantire il diritto alle ferie del personale;
  • assicurare la continuità assistenziale;
  • sostenere i servizi nei territori a maggiore afflusso turistico.

Questi azioni, come esplicitato nel documento aziendale, che tutte le OO.SS. hanno ricevuto, sono oggetto di monitoraggio continuo e potranno essere rimodulate in relazione all’andamento del reclutamento, proprio per garantire la massima tutela dei servizi.

È quindi scorretto sostenere che l’unica risposta dell’Azienda sia “tagliare servizi e posti letto”: si tratta invece di un modello organizzativo adottato, fondato su flessibilità, integrazione ospedale-territorio e utilizzo appropriato delle risorse.

Particolarmente grave è il rischio che dichiarazioni di questo tipo possano indebolire la fiducia dei cittadini nel servizio sanitario pubblico, compromettere i processi di reclutamento in corso, ostacolare le politiche aziendali di valorizzazione, engagement e retention dei professionisti.

L’Azienda è pienamente consapevole delle criticità esistenti e le affronta quotidianamente attraverso un’attività strutturata di programmazione, monitoraggio e confronto, anche in sede sindacale, dove le informazioni vengono costantemente condivise. Proprio per questo, sorprende che tali elementi non trovino adeguata rappresentazione nel comunicato.

L’AUSL Romagna ribadisce la propria disponibilità al confronto, ma richiama tutte le parti a un esercizio di responsabilità, necessario per tutelare i cittadini, i professionisti e il sistema sanitario pubblico.

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