giovedì, 23 Aprile 2026

Siena. È stata inaugurata la casa di comunità di Poggibonsi

Taglio del nastro oggi, 23 aprile, per la casa di comunità di Poggibonsi in provincia di Siena: una casa di comunità hub, la prima di questo tipo ad aprire in provincia di Siena, ovvero una casa di comunità baricentrica rispetto ad altre disseminate a raggiera sul territorio,  aperta ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette e non solo da lunedì al sabato e per dodici ore al giorno. Sorge al civico 30 di via della Costituzione, a due passi dal parco fluviale, e non servirà solo i quasi trentamila abitati di Poggibonsi ma un’area e una popolazione molto più ampia.  

“Le case di comunità – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani – rivoluzioneranno il rapporto tra cittadini e sistema sanitario, creando nuovi punti di riferimento per trovare risposte ai propri bisogni di salute e di assistenza”. “Entro la fine di giugno saranno settanta quelle aperte grazie ai fondi Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza. Rispetteremo le scadenze date” conferma il presidente. “Ma complessivamente – aggiunge Giani –  le case di comunità attive, finanziate anche con altre risorse, saranno molte di più, almeno tra centotrenta e centoquaranta quelle funzionanti entro la fine dell’anno: strutture che grazie alla presenza di specialistici e medici di medicina generale, infermieri, diagnostica di base e servizi sociali aiuteranno a ridurre le liste di attesa e a decongestionare i pronto soccorsi”.

Una rivoluzione che andrà ben spiegata ai cittadini, dove “ogni casa di comunità – annota l’assessore alla sanità toscana, Monia Monni – sarà un po’ come un abito sartoriale, disegnata e cucita sulla base delle esigenze e caratteristiche di ogni singolo territorio, con un lavoro di squadra che proseguiremo dopo giugno per alcuni mesi, utilizzando quel periodo per implementare i servizi offerti: assieme ai sindaci, ai  medici di famiglia, agli infermieri, alle assistenti sociali, le associazioni del territorio e tutte le figure di riferimento del servizio sanitario”.

L’edifico che ospita la casa di comunità di Poggibonsi  si articola su quattro piani,  compreso quello terra: si estende per circa 1500 metri quadri di superficie, di cui quasi ottocento destinati ai servizi. A due passi c’è un comodo parcheggio pubblico. Vi sono stati investiti oltre un milione e mezzo di euro, in gran parte provenienti da fondi Pnrr.  L’Asl Toscana Sud Est ne ha aggiunti più di 200 mila per gli arredi e le tecnologie sanitarie e informatiche. 

A suo interno i cittadini potranno trovare i medici di medicina generale (se non il proprio, qualcuno che lo sostituisce), un ambulatorio di cure primarie aperto notte e giorno, servizi di diagnostica di base e medici specialisti. I medici presenti grazie alla telemedicina potranno consultarsi con altri colleghi, in grado da remoto di visionare i referti.  I locali ospiteranno anche un ambulatorio infermieristico, il Punto unico di accesso e accoglienza a cui i cittadini potranno rivolgersi per qualsiasi esigenza socio-sanitaria od anche burocratica dal lunedì al venerdì. Non mancheranno il punto prelievi (aperto da lunedì al sabato), l’ambulatorio della salute mentale, il consultorio e il consultorio giovani, servizi amministrativi, Cup e psicologi. C’è anche una sala dedicata alla partecipazione, perché le scelte si fanno con i cittadini.   

Casa delle comunità dunque come “luogo dell’integrazione socio sanitaria” e dove “la persona è presa in carico nella sua complessità”, perché la sanità ed ancora più “la sanità pubblica – si sofferma l’assessora Monni – non può ridursi ad un’officina dove si aggiustano i corpi”.  “La sanità è molto di più e la nuova sanità territoriale che stiamo costruendo costituirà una trasformazione epocale – evidenzia – che imporrà a tutti di cambiare mentalità: ai pazienti ma anche agli operatori e ai professionisti, che sempre più saranno chiamati a lavorare in equipe.” “Sicuramente  è una sfida – conclude –, una sfida non facile di fronte ad un finanziamento statale inadeguato della sanità pubblica rispetto alla popolazione che invecchia e i bisogni che crescono, ma è una sfida necessaria”.

Assieme al presidente Giani e all’assessora Monni hanno partecipato all’inaugurazione il direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est Marco Torre, la direttrice amministrativa Biancamaria Rossi, la direttrice della Società della Salute/Zona Distretto Alta Val d’Elsa Laura Tattini e il coordinatore infermieristico dell’Alta Val d’Elsa Corrado Tonelli. Erano presenti anche la presidente della Società della salute Alta Val d’Elsa e sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni, il presidente della Conferenza aziendale dei sindaci Giuseppe Gugliotti, diversi altri primi cittadini del territorio e i referenti di Aft, le associazioni funzionali dei medici famiglia, Ermanno Parri e Liliana Gradi. Ha partecipato anche il consigliere regionale ed ex assessore alla sanità Simone Bezzini.

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