domenica, 19 Aprile 2026

Chirurgia di affermazione di genere nel week-end di sedute di recupero liste di attesa al Policlinico di Bari

Chirurgia mammaria (top surgery) per l’equiqe del prof. Giudice. Previste inoltre 277 prestazioni ambulatoriali e strumentali e 64 interventi in sala operatoria

Chirurgia di affermazione di genere nel week-end di sedute di recupero liste di attesa al Policlinico di Bari. L’unità operativa di Chirurgia plastica ha attivato nel mese di aprile un programma straordinario di sedute operatorie domenicali per abbattere le liste di attesa relative a interventi complessi e non più rinviabili. Il piano aziendale di recupero rientra nelle azioni promosse dalla Regione Puglia per ampliare l’offerta assistenziale e ridurre i tempi di attesa. In questo fine settimana saranno anticipate per pazienti con priorità urgente o breve complessivamente 277 prestazioni ambulatoriali e strumentali e 64 interventi chirurgici dall’ospedale universitario barese. 

In questo contesto si inserisce la ripresa della chirurgia mammaria (top surgery) nell’ambito dei percorsi di affermazione di genere, un settore in cui i tempi di attesa si erano protratti a lungo, con un impatto sulla qualità della vita dei pazienti. L’iniziativa consente di garantire continuità a un’attività chirurgica altamente specialistica, rafforzando un servizio che rappresenta un punto di riferimento per la Puglia e per l’intero centro-sud.



“Abbiamo scelto di investire energie e risorse in queste sedute straordinarie perché sappiamo quanto sia importante, per questi pazienti, ricevere una risposta in tempi adeguati – spiega il prof. Giuseppe Giudice, direttore dell’unità operativa di chirurgia plastica –. Non si tratta soltanto di ridurre una lista d’attesa, ma di costruire un percorso di cura serio, rispettoso e strutturato. In questa direzione, insieme alla direzione strategica, abbiamo già avviato le procedure per la definizione di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) dedicato, così da rendere il percorso ancora più chiaro, omogeneo e sicuro”. 


Circa un terzo dei pazienti sottoposti a chirurgia di affermazione di genere nelle sedute straordinarie proviene da fuori regione. Per loro, la possibilità di accedere all’intervento rappresenta molto più di una prestazione sanitaria. “Avete trasformato questo momento in un nuovo inizio, con una delicatezza e una professionalità fuori dal comune. Grazie”. “Sono una paziente abruzzese. Sono molto felice e grata soprattutto per aver risolto la mia situazione di inadeguatezza”. “La libertà è un tunnel che si scava a mani nude; ringrazio l’équipe per l’impegno e per avermi aiutato a raggiungere questa libertà”. Sono alcune delle testimonianze lasciate dai pazienti al reparto dopo l’intervento.



Il programma punta anche al miglioramento continuo della qualità clinica. “La ripresa della top surgery è un passaggio importante, ma il nostro obiettivo è andare oltre – sottolinea la professoressa Rossella Elia, tra i chirurghi impegnati nelle sedute domenicali –. Stiamo introducendo tecniche innovative come la neurotizzazione del capezzolo, che favorisce il recupero della sensibilità nel periodo post-operatorio. Questo significa migliorare non solo il risultato estetico, ma anche il benessere e la qualità della vita delle persone”.

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