La Crazy Sambonifacese Baseball & Softball e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione di Verona hanno organizzato “Cena al Buio”, svoltasi presso la Baita degli Alpini di Prova, frazione di San Bonifacio (VR).
L’iniziativa è stata pensata come momento di sensibilizzazione e di esperienza diretta, con l’obiettivo di avvicinare i partecipanti alla realtà quotidiana delle persone cieche e ipovedenti e promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità.
Alla serata hanno preso parte dirigenti, tecnici e collaboratori della nostra associazione, partner e sostenitori del progetto sportivo e sociale della Crazy Sambonifacese, oltre a rappresentanti del territorio. Tra i presenti c’erano il dott. Maurizio Facincani, Direttore dell’U.O.C. Sociale dell’ULSS 9 Scaligera, e il sig. Paolo Bissoli, Presidente di Confesercenti Verona.
La cena si è svolta completamente al buio, con i partecipanti bendati e accompagnati dai volontari non vedenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. L’esperienza ha permesso ai presenti di sperimentare in modo concreto come la mancanza della vista modifichi la percezione delle azioni più semplici della quotidianità.
Il menù, preparato dallo chef Renato insieme al figlio Manuel e allo staff della cucina, e servito grazie alla collaborazione e all’ospitalità degli Alpini di Prova, ha contribuito a rendere la serata un’esperienza sensoriale intensa. Molti partecipanti hanno evidenziato come piatti e sapori normalmente conosciuti risultassero completamente diversi quando privati del supporto della vista, sottolineando come nel momento del pasto entrino in gioco non solo il gusto ma anche la percezione visiva.
Durante la serata non sono mancati momenti di testimonianza e condivisione, nei quali alcune persone non vedenti hanno raccontato la propria esperienza di vita, descrivendo sia le difficoltà che affrontano quotidianamente sia gli aspetti positivi e le soddisfazioni che caratterizzano il loro percorso personale.
Particolarmente significativo è stato il racconto di una volontaria, che con grande serenità ha condiviso la propria esperienza spiegando come, nonostante le difficoltà, la sua vita sia ricca di relazioni e significato.
Un ulteriore momento di riflessione è emerso quando alcuni partecipanti non vedenti hanno espresso un desiderio semplice ma importante: essere salutati quando vengono incontrati per strada, senza che le persone facciano finta di non vederli. Un gesto quotidiano che rappresenta un segno concreto di riconoscimento e inclusione all’interno della comunità.
La serata ha rappresentato quindi un’importante occasione di incontro, conoscenza e sensibilizzazione, durante la quale la barriera tra vedenti e non vedenti è stata simbolicamente superata, permettendo a tutti i partecipanti di condividere un’esperienza di forte valore umano e sociale.
In conclusione dell’incontro la Crazy Sambonifacese Baseball & Softball ha inoltre presentato ai presenti una nuova iniziativa dedicata allo sport inclusivo che si terrà sabato 10 maggio 2026 presso i campi da baseball e softball di località Offia a San Bonifacio, intitolata “CRAZY – Tutti Titolari”.
L’evento sarà un pomeriggio aperto alla comunità, con attività sportive inclusive organizzate su due campi:
- un campo dedicato alla promozione del baseball per persone cieche e ipovedenti, disciplina che la nostra associazione sta sviluppando nel territorio;
- un campo dedicato ad attività sportive adattate per ragazzi con sindrome di Down e giovani con disabilità intellettiva, in collaborazione con associazioni locali.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di offrire un’esperienza di sport accessibile, partecipato e aperto a tutti, favorendo momenti di incontro e integrazione tra persone con abilità diverse.
«Riteniamo che iniziative come la Cena al Buio e gli eventi sportivi inclusivi rappresentino strumenti concreti per rafforzare la cultura dell’inclusione nel territorio, promuovendo la collaborazione tra associazioni, istituzioni e comunità locale», il commento del presidente della Crazy Sambonifacese, Simone Leonardi.