mercoledì, 15 Aprile 2026

ALLARME SINDROME METABOLICA, NEL MONDO COLPITE OLTRE 1,5 MILIARDI DI PERSONE: ECCO IL VADEMECUM DELLA HUMAN METABOLIST

La sindrome metabolica rappresenta un crescente problema di salute globale tanto che solo negli Stati Uniti circa un terzo degli adulti è colpito da questa condizione. Negli ultimi 25 anni la prevalenza a livello mondiale è più che raddoppiata in entrambi i sessi, raggiungendo il 31% tra le donne (+111%) e il 25,7% tra gli uomini (+185%). In Italia il quadro si fa critico con l’avanzare dell’età: se la media nazionale è del 20%, la prevalenza raddoppia raggiungendo il 40% tra chi ha tra i 60 e i 69 anni, superando il 42% negli over 70. La prevenzione e la corretta regolazione metabolica diventano quindi cruciali e, di fronte a questa minaccia silenziosa, la human metabolist Cristina Tomasi lancia, in occasione della seconda edizione del congresso “La Rivoluzione del Metabolismo” che si terrà a Bolzano, un vademecum con alcune linee guida per ripristinare l’equilibrio metabolico e promuovere la longevità

Nel mondo scatta l’allarme sindrome metabolica. A partire dagli Stati Uniti dove la sindrome metabolica rappresentasempre di più, una vera emergenza sanitaria: secondo i dati dell’abstract di ricercaTrends and Prevalence of the Metabolic Syndrome Among US Adults, pubblicati su JAMA, quasi 4 adulti americani su 10 soddisfano i criteri diagnostici per questa condizione, che comprende obesità addominale, ipertensione, alterazioni della glicemia e dislipidemia. Questi numeri non sono solo statistiche ma riflettono alterazioni metaboliche diffuse e spesso silenti, che aumentano il rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e declino cognitivo. Un recente studio pubblicato su Nature svela che lasindrome metabolica colpisce oggi oltre 1,5 miliardi di persone nel mondo e che, tra il 2000 e il 2023, la prevalenza globale della sindrome metabolica è più che raddoppiata in entrambi i sessi,raggiungendo il 31% tra le donne (+111%) e il 25,7% tra gli uomini (+185%).Il picco di prevalenza si registra tra i 65 e i 74 anni, con le donne chedopo i 45 annimostrano tassi significativamente più alti (quasi il 55%) rispetto agli uomini. La prevalenza aumenta drasticamente con il livello di reddito nazionale e l’urbanizzazione: nei paesi ad alto reddito, tocca punte del 45% tra le donne e del 59,6% tra gli uominiLo studio identifica nello squilibrio energetico, ossia diete non salutari e stili di vita sedentari, il motore principale della sindrome, spesso preceduto dall’obesità addominale. Anche l’Italia non è immune, infatti, le ultime analisi mostrano un aumento delle criticità con l’avanzare dell’età:se la media nazionale è del 20%, la prevalenza della sindrome metabolica raddoppia raggiungendo il 40% tra i 60 e i 69 anni, superando il 42% tra gli over 70.Dal momento che la sindrome metabolica rappresenta un fattore di rischio sanitario crescente, la sfida non è soltanto trattarne le conseguenze, ma riconoscerla e correggerla con un approccio preventivo prima che si trasformi in patologie più importanti.

È proprio su questo terreno che si inserisce l’approccio della Dr. Cristina Tomasi, human metabolist e medico specialista in medicina interna e angiologia, che pone il metabolismo al centro di una strategia preventiva personalizzata e orientata alla longevità. La sua figura professionale nasce dall’esigenza di superare i modelli standardizzati della medicina preventiva e della nutrizione. Lahuman metabolistnon propone delle diete generiche, ma percorsi costruiti sulla specifica variabilità metabolica di ogni individuo.“La sindrome metabolica non è una malattia isolata, ma il risultato di un sistema che ha perso la capacità di regolare energia, ormoni e infiammazione – spiega la Dr. Cristina Tomasi – Il problema non è solo cosa mangiamo, ma quando, come viviamo e come interagiamo con luce, sonno e movimento. Il mio approccio parte da qui: riportare il metabolismo al centro, perché è il vero regista della salute. Quando il metabolismo torna a funzionare, migliorano glicemia, composizione corporea, energia e performance cognitiva. Non è una dieta: è un reset metabolico.”

Il metodo Tomasi nasce dall’osservazione clinica che la maggior parte delle patologie croniche condivide una stessa radice: la disfunzione metabolica. Non si tratta quindi di trattare singoli sintomi, ma di intervenire sui meccanismi biologici che regolano energia, insulina, infiammazione e ormoni. L’approccio combina valutazione clinica avanzata e interventi mirati su tre assi principalistabilità glicemicamassa muscolare e ritmo circadiano. È su questi pilastri che si costruisce la resilienza metabolica, condizione necessaria per prevenire diabete, malattie cardiovascolari e declino cognitivo. Parallelamente, trasferisce strumenti pratici per ridurre l’infiammazionegestire lo stressottimizzare energia e performance cognitiva, accompagnando la persona in un percorso educativo che rende la prevenzione metabolica sostenibile nel tempo.La sua filosofia si fonda su tre principi: centralità del metabolismo come sistema integratopersonalizzazione degli interventi sulla base dei dati individuali e trasformazione della consapevolezza metabolica in leva concreta di prevenzione e longevità. Seguire le sue indicazioni significa intervenire sui principali driver metabolici delle patologie croniche, migliorando qualità della vita e resilienza fisiologica

Un’occasione per poter scoprire da vicino tutti i segreti e il nuovo paradigma che punta ad affermare il metodo Tomasi è rappresentata dalla seconda edizione de “La Rivoluzione del Metabolismo”, congresso aperto a professionisti sanitari, coach e grande pubblico in programma il 18 aprile a Bolzano presso il NOI Techpark (Via Volta, 13/A). Un evento che rappresenta un cambio di paradigmadalla medicina centrata sulla malattia a una medicina centrata sul metabolismo e che vede l’alternarsi sul palco di alcuni dei nomi più autorevoli della scena metabolica internazionale. Tra questi, oltre alla Dr. Cristina Tomasi, saranno presenti e interverranno: Prof. Benjamin Bikman, ricercatore e docente universitario statunitense, specializzato in bioenergetica e fisiologia cellulare; Prof. Paul R. Reynolds, docente universitario statunitense con PhD in biologia molecolare e dello sviluppo; Prof. Clemens von Schacky, internista, cardiologo e angiologo tedesco, accademico presso la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco e direttore scientifico della Omegametrix GmbHDr. Stefania Cazzavillan, biologa molecolare e nutrizionista con oltre 25 anni di esperienza nel settore della micoterapia e della nutrizione integrata; Dr. Georgia Ede, psichiatra nutrizionale e metabolica statunitense, formatasi ad Harvard; Dr. Fabrizio Golonia, medico chirurgo, specialista in endocrinologia e medicina interna; Dr. Helmuth Ruatti, medico specialista in anestesia e rianimazione e direttore sanitario della CityClinic di Bolzano; il Dr. Max Damioli, performance coach e l’Ing. Angelo Rossiello, ingegnere, imprenditore e divulgatore scientifico.

La salute metabolica è la vera assicurazione sulla vita: determina peso, energia, lucidità mentale e rischio di malattia. Per questo la Dr. Cristina Tomasi ha sviluppato la Metabo-Challenge, un protocollo operativo in 10 punti per “resettare” il metabolismo e invertire la rotta prima che sia troppo tardi:

  1. Misura prima di curare: se non conosci glicemia, insulina, emoglobina glicata, profilo lipidico, PCR e omocisteina, stai andando alla cieca.
  2. Blocca le montagne russe glicemiche: i picchi insulinici sono il motore nascosto di fame, accumulo di grasso e infiammazione.
  3. Costruisci muscolo o perdi salute: il muscolo non è estetica, è il tuo principale organo metabolico.
  4. Rispetta l’orologio biologico: mangiare e dormire fuori ritmo altera ormoni, metabolismo e capacità di recupero.
  5. La luce è un farmaco (gratuito): la luce naturale regola metabolismo e insulina. La luce artificiale serale li sabota.
  6. Elimina il rumore alimentare: zuccheri e ultra-processati disorientano il metabolismo: meno è meglio.
  7. Proteine (non opzionali): senza un adeguato apporto proteico, perdi massa magra e rallenti il metabolismo.
  8. Lo stress ingrassa (anche senza calorie): cortisolo e infiammazione cronica bloccano il metabolismo.
  9. Muoviti ogni giorno, non solo in palestra: il metabolismo si attiva con la costanza, non con l’intensità sporadica.
  10. Il metabolismo si educanon si forza: non servono soluzioni estreme, serve coerenza quotidiana.

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